27 febbraio 2017

L'eleganza del radicchio

RADICCHIO TARDIVO
Tutti gli inverni aspetto l'arrivo sui banchi del mercato del radicchio tardivo di Treviso. Il più elegante dei radicchi, con le sue foglie affusolate e leggermente arricciate, sinuose come le dita di una bella donna dalla manicure perfetta.. Non pensate anche voi che sia una delle verdure più chic?
Questa pregiata varietà di radicchio subisce un processo di lavorazione lungo e particolare che ne attenua il gusto amarognolo, tipico invece delle altre qualità di radicchio, e per questo motivo lo trovo perfetto da mangiare sia crudo in insalata che appena scottato. 
Per questa ricetta ho voluto usarlo in uno degli abbinamenti più classici, con il gorgonzola, in un risotto. Niente di nuovo sotto il sole, ma, a differenza di molte delle ricette di risotto radicchio e gorgonzola, ho voluto trattare questa preziosa verdura in modo gentile, facendola saltare per pochissimi minuti in padella, a parte, lasciandolo ancora leggermente croccante e saporito, per poi farlo accomodare delicatamente sul più goloso e cremoso dei risotti. 
A voi il piatto e la ricetta.

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20 febbraio 2017

"Non vedo l'ora che sia domani" [granola banana bread]

granola banana bread
Quante volte sarà capitato anche a voi di pensare questa frase "non vedo l'ora che sia domani". 
Magari alla vigilia di una partenza per un bella e meritata vacanza, oppure alla fine di una disastrosa giornata. 
O ancora pensando ad un incontro speciale, magari con una persona cara che non vedete da tanto tempo, o anche per farvi coraggio verso una motivazione per fare un passo in più e andare avanti, verso quello che vi renderà felici, lasciandovi alle spalle quello che vi ha fatto stare male. 
Oppure, molto, molto più banalmente, perché avete appena fatto colazione con una torta buonissima e non vedete l'ora che arrivi la colazione di domani per mangiarne un'altra fetta..
A voi la scelta, a voi trovare il vostro motivo per non vedere l'ora che arrivi domani. 
Da parte mia, nel frattempo, lascio qui la ricetta per il miglior banana bread fatto fino ad oggi (lo so... lo sooooo....!! lo dico ogni volta.. ma questo DAVVERO sarà difficile da superare!).
Magari sarà il vostro prossimo motivo per contare le ore che vi separano al vostro domani.
Buon lunedì e buona settimana!

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14 febbraio 2017

Semplice come un uovo

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E così oggi, 14 febbraio, mentre sulla blogosfera impazzano dolci al cioccolato e tortine a forma di cuore io me ne esco così. Scusate, ma è più forte di me.. io per certe "smancerie" non sono proprio portata, il 14 febbraio per quanto mi riguarda è solo l'occasione per ricordarmi di fare gli auguri a mia cugina per il suo onomastico e nulla di più.. aborro le cenette a lume di candela, una volta ad un fidanzatino della mia giovane età ho letteralmente sfasciato in testa il mazzo di rose rosse con cui si era presentato il giorno di San Valentino (più che altro perché se c'è un fiore che proprio non amo sono le rose rosse...)... che ci volete fare, certe ricorrenze non fanno proprio per me, non giudico chi nasconde sorprese in scatoline a forma di cuore e si presenta con i fiori in questo giorno, ma per me anche no, grazie...

Ma se proprio dobbiamo parlare d'amore, ecco la mia dichiarazione d'amore, gastronomicamente parlando, è per le uova. Non esito un solo istante quando mi chiedono quale sia il mio cibo preferito, senza dubbi: le uova. Le trovo un alimento non solo perfetto e insostituibile dal punto di vista nutrizionale, ma uno degli ingredienti (se così lo vogliamo definire) più versatili che esistano in cucina. Mi piacciono veramente cucinate e abbinate in tutti i modi possibili, oltre ad essere esteticamente di una perfezione inarrivabile.
Quindi oggi, 14 febbraio, San Valentino, canto la mia ode d'amore alle mie amatissime uova!

uova con funghi e groviera
coltello Opinel
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07 febbraio 2017

"Ragù" vegano ai funghi porcini

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cocotte in ghisa smaltata colore bianco cotton di Le Creuset

Come molti di voi ormai sapranno non sono vegana. E nemmeno vegetariana, se è per questo. Semplicemente ritengo che, per quanto riguarda la mia alimentazione, questa debba essere semplice ma variata, compresi quindi prodotti di origine animale come uova (irrinunciabili!), latte e formaggi. Pur non essendo una grandissima mangiatrice di carne, amo invece moltissimo i salumi e a volte avverto che il mio fisico richiami a gran voce il bisogno di quelle proteine e ferro che solo una buona bistecca riesce a soddisfare. 
Non ho nulla contro chi, invece, per motivi etici o per motivi di scelte alimentari diverse dalle mie, preferisce seguire un'alimentazione vegetariana o vegana. Ognuno per fortuna a questo mondo è libero di fare la propria scelta (almeno ancora per quanto riguarda il modo di alimentarsi) ma semplicemente con tutto il rispetto questa non è la mia strada. Anche se mi capita per la maggior parte dei miei pasti di preferire ricette vegetariane probabilmente almeno nell'80% dei casi e, spesso, anche piatti che sarebbero considerati "vegani" passano sulla nostra tavola. Ne sono un esempio un semplicissimo piatto di pasta al pomodoro o di spaghetti aglio olio e peperoncino che in moltissimi casi ci risolvono il pranzo e che sono al 100% vegani. Mi è anche capitato spesso di andare a pranzo o a cena in ristoranti di cucina vegana, mi incuriosiscono molto anzi e mi diverte scoprire nuovi modi di cucinare ingredienti che magari non conosco o che uso poco nella mia alimentazione quotidiana che spesso vengono invece interpretati in modi colorati, saporiti e divertenti. Quindi per quanto mi riguarda, massimo rispetto per tutte le scelte alimentari, non elogio e non ne critico nessuna. Semplicemente per quanto mi riguarda preferisco un'alimentazione il più possibile variegata e onnivora. 
Uno dei miei "piatti forti" di cucina vegana è questo "ragù": saporitissimo, gustosissimo e facile da preparare. Può essere usato come sostituto del classico ragù per condire la pasta o per preparare le lasagne ma è squisito anche, ad esempio, sulla polenta (a dire il vero è buono anche semplicemente mangiato così direttamente dalla pentola!). Io qui l'ho usato per condire un piatto di reginelle e non ho potuto fare a meno di completare il piatto con una leggera spolverata di parmigiano grattugiato, perché per me ragù chiama parmigiano, anche se è un ragù vegano....

02 febbraio 2017

We love rapini! Gnocchi di patate al burro e alici con cime di rapa

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Ecco un'altra delle verdure invernali che a casa nostra amiamo di più. Conosciuta nella maggior parte dei casi come "cime di rapa", anche se qui a Roma la chiamano invece "broccoletti", il che crea spesso inevitabile confusione con il verduraio di turno perché a casa nostra invece con "broccoletti" si intendono quelli che tutti chiamano "broccoli siciliani" (per noi invece il broccolo siciliano è come il cavolfiore, ma verde... insomma una bella confusione geo-alimentare, non trovate? Poi un giorno vi racconterò anche dell'analoga questione "coppa" e "lonza"...).
Comunque, per tagliar corto, ho scelto di adottare il termine di "rapini" da quando l'ho sentito dire alla mia amica italo-canadese Elvira, dalle loro parti (e in pratica in quasi tutti gli stati del Nord America e del continente Australiano) queste verdure vengono chiamate così e io lo trovo un nome deliziosamente divertente perciò, a casa nostra, li abbiamo iniziati a chiamare così anche noi.
Sono una verdura gustosissima, dal sapore leggermente amarognolo, facilissima da pulire e ancor di più da cucinare: ottime semplicemente lessate e condite con poco olio, sale e pepe, ma la vera goduria per me sono ripassate in padella con un po' di aglio, olio, peperoncino e l'immancabile alicetta.. Una vera leccornia. Così, mentre qualche giorno fa stavo preparando gli gnocchi burro e alici, dato che avevo appena acqusitato un bel mazzo di rapini alla coldiretti, ho pensato di aggiungerne un po', e il risultato è stato ovviamente delizioso. 

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Per gli gnocchi di patate, potete scegliere di acquistarli già pronti o utilizzare la vostra ricetta di famiglia, secondo come siete abituati. 
Personalmente quelli che si trovano al supermercato (salvo alcune rarissime eccezioni) non mi piacciono, quindi di solito preferisco farli in casa, sono in realtà molto più facili da fare di quanto non si possa pensare. Tutto quello che vi servirà sono delle buone patate e un minimo di manualità.

In particolare ultimamente utilizzo sempre per gli gnocchi delle patate che non solo sono perfette per questa preparazione ma che, tra l'altro, permettono di aiutare, nel mio piccolissimo, una parte d'italia che nell'ultimo anno è stata letteralmente messa in ginocchio dalle calamità naturali: sto parlando delle patate di Amatrice, a pasta gialla e asciutte, perfette per gli gnocchi (ma non solo). Mi sono state consegnate dalla gentile Laura tramite mia cognata Barbara e acquistate direttamente dall'azienda agricola di Stefano Rapini (manco a farlo apposta...) di Sant'Angelo di Amatrice. 
Per quanto ci è possibile, cerchiamo di aiutare queste terre acquistando i prodotti locali, un modo per sostenere le attivita agro-alimentari di questa parte di Italia che da sempre ci ha regalato alcuni tra i migliori prodotti gastronomici del nostro paese.


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