28 ottobre 2016

Vellutata di topinambur con cozze al natural

vellutata
tovagliolo Staystore Roma, cucchiaio KnIndustrie

Dicono che stia arrivando la tramontana. Finalmente.. adoro il vento di tramontana, quello che spazza via le nuvole e le preoccupazioni, che ci regala giornate splendide e fresche con cieli perfetti e aria croccante. In genere la tramontana nel mio personale calendario biologico segna il vero arrivo dell'autunno, quello che di solito mi costringe a cambiare definitivamente i vestiti nell'armadio così finalmente posso indossare un nuovo cappello. A rendere ancora più solennemente ufficiale la mia resa all'autunno che avanza nel weekend in arrivo ci sarà anche il ritorno dell'ora solare. Ormai non ho più scuse: saluto i fiori sui vestiti che hanno accompagnato la mia ultima estate per far posto al mio amato grigio.. Per accogliere al meglio la nuova stagione cosa c'è di megli di una zuppa confortante? Questa poi in particolare combina due tra i miei ingredienti preferiti in assoluto: i topinambur e le cozze. Li amo in maniera sconsiderata anche presi separatamente ma a metterli insieme in una zuppa è stata la prima volta. Il gusto del topinambur, che ricorda un po' quello del carciofo, si sposa benissimo con in gusto marino e la consistenza carnosa delle cozze. Provare per credere. Buon autunno!

topinambur
coltellino Opinel

25 ottobre 2016

Facciamo colazione? Ciambella al farro con zucchero muscovado e noci

cake alle noci blog
tovagliolo Staystore - piattino decorato a mano su Etsy by Freevolah 

Evvivaaaaa! Oh ma quant'era che non pubblicavo una delle mie torte da colazione? Troppo! 
In effetti, se mi seguite lo sapete già, in estate tendo ad andare in vacanza soprattutto dalle abitudini, specialmente quelle che ti fanno accendere il forno con 38 gradi fuori il sabato pomeriggio.. perciò niente torte a casa Pane&Burro diciamo da giugno a settembre, poi è capitato che immimarito ha deciso di cambiare abitudini alimentari per la colazione quindi niente più caffè per lui la mattina e quindi la torta la mangio di fatto solo io e mi dura il doppio del tempo.. Ma state tranquilli che con questa torta qui si inaugura la nuova stagione, magari ne sfornerò qualcuna in meno nei prossimi mesi ma io alla mia torta da credenza da inzuppare nel caffellatte la mattina a colazione non ho proprio intenzione di rinunciare!

Questa in particolare mi è piaciuta moltissimo, con i sapori e la consistenza che piacciono a me, la mollica fitta fitta, umida e compatta, con le noci a pezzettoni da sgranocchiare, il gusto intenso dello zucchero muscovado e il sapore rustico della mia amata farina di farro integrale. Perfetta per la colazione, ma anche per la merenda! Ringrazio il mio amico chef, Simone, per avermela passata.
Buon martedì!


21 ottobre 2016

Bang Bang Ji chicken wraps

bang bang ju chicken
Quanti modi esistono di cucinare il pollo? Infiniti.. Tanti da poterci scrivere un libro intero come ha fatto Diana Henry nel suo libro dall'intraducibile titolo "A bird in the hand - chicken recipes for every day and avery mood" che già da un po' staziona nella mia wish list. 
Questa ricetta però l'ho assaggiata per la prima volta a casa di una mia collega, americana di origine scandinava, con cui condivido gran parte del mio lavoro quotidiano oltre alla passione per la cucina con frequente scambio di ricette.. Ci ha preparato questo pollo in occasione di un aperitivo che aveva organizzato a casa sua qualche settimana fa e siccome mi era piaciuto moltissimo e in più mi sembrava una genialata per riciclare gli avanzi di pollo (arrosto o bollito) mi sono fatta dare la ricetta. Così ho scoperto che la ricetta originale è di origine cinese, della regione del Sichuan in particolare, e ha un nome particolarmente curioso che viene comunemente tradotto con BangBang Ji Chicken.
Non so se sia per via del nome buffo, ma questo pollo ha letteralmente conquistato il mio nipotino di 7 anni che si è spazzolato 6-7 mini wrap uno dopo l'altro quando l'ho riproposto a casa, verdissima foglia di lattuga compresa (e si sa, tutto ciò che ha un colore vagamente somigliante al verde in genere non riscuote grande successo tra gli under teen...).
Potete, come ho fatto io, cuocere del pollo direttamente per preparare il BangBang Ji oppure utilizzare avanzi di pollo lesso o arrosto o grigliato. Ottimi da servire per una cena in piedi, ognuno potrà avvolgere la foglia di lattuga intorno al pollo e consumarlo come un involtino.


17 ottobre 2016

Insalata di spinacino con pere, San Daniele e grana con olio Zucchi al Cranberry

insalata per blog
coltello Opinel, forchetta KnIndustrie 

Nonostante le temperature di questi ultimi giorni ricordino molto di più l'inizio dell'estate invece di quello dell'autunno (il che devo dire che in fondo non mi dispiace poi tanto, dal momento che, tanto per cambiare, non ho minimamente messo mano al cambio dei vestiti e delle scarpe del mio guardaroba...) creando per altro qualche confusione anche agro-alimentare (ad esempio, il mio basilico in terrazza è più rigoglioso che mai tanto che abbiamo deciso di farci una terza tornata di pesto). In attesa che questo autunno si decida a prendere finalmente il sopravvento, con buona pace del mio cambio stagione, l'occasione dell'arrivo delle pere nashi che in questo periodo si riescono a trovare facilmente, mi ha fatto pensare a un'insalata di stagione perfetta per un pranzetto veloce, gustoso e nutriente in questi primi giorni di questa mezza stagione che fatica a venir fuori. 
Spinacino (che amo particolarmente in insalata, con la sua consistenza carnosa), prosciutto San Daniele tagliato molto sottilmente, pera nashi a fettine sottilissime, qualche gheriglio di noce e qualche scaglia sottile di grana. A completare il tutto, un olio veramente particolare, sto parlando dell'olio extra vergine di oliva Zucchi aromatizzato al Cranberry, che con la sua nota leggermente acidula e profumata bilancia perfettamente i sapori di quest'insalata di stagione. 
Buon lunedì e speriamo che sia autunno!


07 ottobre 2016

Funghi ripieni al formaggio

funghi formaggio blog


Che fine hanno fatto le ottobrate romane? Oggi nella mia città sembra fine novembre, l'autunno non mi dispiace e nemmeno la pioggia a dirla tutta, ma c'è modo e modo! Tipo che magari tutta la pioggia del mese potrebbe evitare di cadere in 24 ore? Magari una mezz'oretta di acqua tutti i giorni sarebbe più facile da gestire, no? E così, ombrello alla mano, ho raccattato quello che ho potuto nel mio armadio ancora completamente estivo, e vestita in modo improbabile sono uscita di casa per affrontare il traffico della città sotto la pioggia. Perché se non abitate a Roma non sapete cosa sia guidare quando piove incessantemente da due giorni. Auto che sbucano con la pioggia come le lumache: chiunque normalmente utilizzi un qualsiasi altro mezzo di trasporto, a Roma quando piove stai sicuro che tira fuori la macchina dal garage. E quindi ci si ritrova un po' così, tutti in fila sotto la pioggia che scorre a fiumi sui sanpietrini, c'è ben poco da fare se non avere tanta pazienza. Oggi quindi il clima si accompagna perfettamente a questa ricetta, veramente molto autunnale e veramente buonissima! E in più facilissima da preparare, ottima come secondo anche se vi devo dire che la morte sua secondo me è con l'aperitivo. E visto che oggi è venerdì.. Tra l'altro, se riuscite nell'ardua impresa di farvi avanzare qualcuno di questi funghetti ripieni di formaggio, potete tranquillamente riscaldarli il giorno dopo per qualche minuto in forno e torneranno deliziosamente filanti e cremosi.


03 ottobre 2016

Le orecchiette al tonno e rucola di Pietro, con il tonno di Pietro!

ORECCHIETTE BLOG


Pietro è un amico storico d'immimarito. Fa parte degli amici con cui è cresciuto quando era ragazzo a Grosseto, una di quelle amicizie vere, profonde, che durano per tutta la vita anche se poi si prendono strade completamente diverse e ci si allontana un po'. Li ho conosciuti più o meno tutti i suoi amici d'infanzia e una delle caratteristiche che li accomuna, ancora oggi che non sono più ragazzi, è l'ottimismo e quella scanzonatezza un po' spettinata che ancora ritrovo in molti di loro, nella quale intravedo chiaramente i ragazzi di un tempo che non ho mai conosciuto, cresciuti bene, tra il mare, il vento e il sale nei capelli. Ognuno di loro ha un soprannome, una specie di nome di battaglia che in genere è accompagnato da un aneddoto il più delle volte molto divertente.. Di alcuni, a pensarci bene, conosco solo il soprannome e qualche volta faccio fatica a ricordare il nome vero! 
Pietro, tra le altre cose, è un appassionato pescatore e, come se non bastasse la sua naturale simpatia a rendermelo simpatico già di suo, ha avuto un ristorante per tantissimi anni quindi è anche un magnifico cuoco e grande cultore della buona cucina. Inevitabile, perciò, che ogni volta che ci si ritrova, per lo più nella casa del mare sulla costa toscana dove trascorriamo spesso parte delle nostre vacanze estive, il più delle volte Pietro si presenti con il suo "pescato del giorno" e finisce sempre che io e lui ci ritroviamo in cucina a scambiarci consigli e ricette mentre finisco di preparare la cena. Questa ricetta infatti me l'ha data lui, insieme al tonno fresco appena pescato con cui, per l'appunto, l'abbiamo cucinata. Una delle paste più buone e gustose mangiate negli ultimi tempi, che quindi non potevo non condividere qui con voi.. 


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