28 ottobre 2015

Mettiamoci la zucca! Su Cucina Naturale di novembre

crostata4
Buongiorno e scusate la temporanea latitanza, ma la situation è sempre quella descritta nel mio post precedente, con ritmi di lavoro decisamente serrati e faticosi.. ma torno prestissimo anche qui con nuove ricette, promesso! Nel frattempo, potreste fare un salto in edicola e comprare il numero di novembre di Cucina Naturale appena uscito; il mio servizio di questo mese è interamente dedicato a uno dei miei ingredienti preferiti di questa stagione: la zucca! Come, ad esempio, questa crostata di pasta fillo con zucca e provola che è la fine del mondo! Oltre al mio servizio,come di consueto, in questo numero di Cucina Naturale anche tantissime altre ricette anche per chi ha intolleranze alimentari, vegetariane e vegane, tutte a base di ingredienti di stagione. Vi aspetto in edicola!

cover novembre

23 ottobre 2015

L'aperitivo is back! Cozze fritte allo zafferano

cozze fritte allo zafferano
Riecco l'aperitivo del venerdì, evvaiiii!! insomma era da un po' che da queste parti si "bucava" l'appuntamento della ricettina da aperitivo del venerdì o sbaglio? Non che le nostre abitudini siano cambiate più di tanto sull'argomento, ma ultimamente l'aperitivo del venerdì l'abbiamo preso più spesso fuori casa e quindi abbiamo sperimentato poco in termini di stuzzichino da piluccare insieme al vostro drink preferito.. in più mettiamoci anche che in questo periodo sono piuttosto in altre faccende affaccendata (di cui per ora non posso accennarvi nulla, ma avrete dettagli a tempo debito!) Per ora posso solo dirvi che cucino e fotografo senza soluzione di continuità in ogni momento libero, in posizioni improbabili, ovvero pericolosamente protesa in avanti in punta di piedi e ben ancorata con una mano al cassetto di un mobilone pesantissimo antico per non capitolare rovinosamente sul set.. ecco tutto questo più o meno in sessioni lavorative da 10 ore al giorno con chilometri su e giù e sali e scendi dalla cucina al pavimento e vice versa, il tutto moltiplicato per 50... insomma fate voi...! 
MA! non potevo non condividere con voi questo sfiziosissimo stuzzichino che per la legge che fritte so' bone anche le sole delle scarpe figuriamoci qualcosa che è già buono di per se come le cozze.. l'ispirazione per questo piatto mi è venuta in un ristorante del litorale di Ostia dove siamo capitati per caso verso la fine di quest'estate, avendo trovato chiuso quello dove originariamente volevamo andare, dopo un tramonto mozzafiato sul mare. E a volte i casi sono fortunati perché al ristorante Med abbiamo mangiato benissimo quella sera, oltre ad aver scambiato quattro chiacchiere con il simpatico proprietario. E tra gli antipasti spiccava questo frittino di cozze allo zafferano che OVVIAMENTE non ci siamo fatti scappare. Buonissime, croccantine fuori e succose e saporite dentro, il tutto reso ancora più gustoso dalla nota profumata dello zafferano. Una delizia, alla prima occasione naturalmente abbiamo provato a riprodurle anche a casa, anche se il fritto migliore resta (almeno per me) quello fritto dagli altri e possibilmente non nella mia cucina!! 
Buon week-end a tutti e a presto!


19 ottobre 2015

Vivere fuori stagione - carciofi brasati con aglio e maggiorana

carciofi blog copia
Ci risiamo, è tornato il periodo della famigerata "mezza stagione", quella in cui non fa ancora abbastanza freddo per tirare fuori i vestiti invernali e non fa più tanto caldo da indossare ancora quelli estivi. Nell'indecisione (e nella mancanza di tempo da dedicare al cambio di abiti nell'armadio) continuo ad afferrare le prime scarpe chiuse e i primi maglioncini che mi capitano a tiro senza dover smontare mezza casa, con risultati improbabili sul mio outfit quotidiano. In fondo però mi capita spesso di vivere "fuori stagione", molto spesso in cucina quando devi produrre servizi di ricette con 3 mesi di anticipo capita di dover cercare ingredienti non propriamente stagionali o di tirar fuori le decorazioni natalizie a fine agosto.. Questa volta però il fuori stagione non è stato forzato dagli eventi, o meglio.. mi sa che non è nemmeno poi tanto fuori stagione visto che in questo periodo i carciofi spinosi della Liguria imperversano più o meno in tutti i mercati e io, che i carciofi li adoro, mi sono vista costretta.. li ho cucinati molto velocemente, brasati in padella con tanto aglio, maggiorana fresca, olio, sale e pepe e una generosa spruzzata di vino bianco. Basta pulirli, eliminare le foglie esterne più dure e le punte spinose, li tagliate a metà per il lungo e se hanno la barbina al centro eliminate pure quella (in genere se sono freschi non ce l'hanno). Scaldate in un tegame 3 cucchiai d'olio evo e fate rosolare 3 spicchi d'aglio tagliati a fettine. Sistemate i carciofi dalla parte del taglio e fate rosolare per bene, finché non saranno belli dorati. Li girate dall'altro lato e fate rosolare un pochino anche da quella parte. Poi sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco secco e fate evaporare. Salate e pepate e li girate ancora dalla parte del taglio. Proseguite la cottura con un coperchio per circa 15-20 minuti, a seconda della dimensione dei carciofi, a fuoco medio basso, controllando che il fondo non si asciughi, nel caso aggiungete un pochino di acqua. Quando saranno morbidi al centro, spegnete e aggiungete una bella manciata di foglie di maggiorana fresca tritata, appena colta. Buona settimana a tutti!

15 ottobre 2015

Filetto d'orata in crosta di senape

orata in crosta di senape
Vi piace il pesce? A me si, moltissimo. Mi piace il pesce fresco, quello pescato nei nostri mari. Pesce bianco, soprattutto. Orata, spigola, pezzonia, dentice per me sono il top. Amo meno i pesci più spinosi come l'ombrina e quelli che, in generale, vanno cotti in umido perché di tutti i modi possibili in cui è possibile cucinare il pesce il mio preferito resta sempre arrosto o in crosta di sale. Ecco forse uno dei motivi per cui il pesce non compare sul blog tanto spesso quanto sulla nostra tavola, perché il più delle volte lo cuiciniamo in uno di questi due modi qui (un giorno però posterò la "mia" versione del pesce al sale che è diversa da quella classica e potrebbe tornarvi utile) e quindi non c'è molto di particolare da raccontare su un pesce arrosto, ancor meno da fotografare... Ogni tanto però mi piace anche provare qualche ricetta un po' diversa, purché non stravolga troppo il gusto delicato del pesce con sapori che lo coprano troppo prepotentemente. Non amo per questo motivo il pesce cucinato in guazzetto, o in umido, anche se il sughettino che ne viene fuori è una vera leccornia, ma poi il pesce non sa più di pesce e quindi storco sempre un po' il naso. Questa volta a ispirarmi è stata una ricetta di Bon Appétit, una delle mie riviste di cucina americane preferite, cha ha anche un ricco sito con molte delle ricette pubblicate su carta. Il risultato è stato di grande soddisfazione, il sapore del pesce si sente bene e non viene sovrastato da questa panatura incredibilmente croccante, grazie anche alla presenza dei semini di senape che oltre a scrocchiare sotto i denti conferiscono una nota profumata e leggermente pungente. Provatelo, ve lo consiglio!


12 ottobre 2015

Spaghetti al Bloody Mary di Gordon Ramsay

bloody mary sapghetti
Piatto fondo della collezione "Nuvola" di Argyla in vendita su Dishesonly

Avete mai guardato una puntata del programma di cucina di Gordon Ramsay? Non una delle sue tante trasmissioni cattura audience (che francamente lasciano un po' a desiderare) sullo stile di Hell's Kitchen, Cucine da Incubo o Masterchef dove la cucina intesa come "del saper cucinare" sembra più una scusa per catturare l'attenzione del pubblico piuttosto che la vera protagonista. Ed è un po' un peccato perché nella sua trasmissione "Home Cooking" dove Ramsay, il cuoco, sta esattamente dove un cuoco dovrebbe stare, ovvero ai fornelli della sua cucina, nella fattispecie quella di casa sua (o presunta tale..) e molto semplicemente... cucina! ebbene, dicevo, Mr. Gordon Ramsay, con il suo me-ra-vi-glio-so accento British (adoro quando dice la parola "flavor"!) in questa veste bisogna proprio dirlo, sa il fatto suo.. In più presenta piatti succulentissimi, spiegando bene ogni passaggio, ogni ingrediente e metodo di cottura. Credetemi, guardate una qualunque puntata di questa serie e la vostra salivazione aumenterà all'istante (oltre a comprendere quasi tutto quello che dice pure se il vostro livello di inglese è appena sufficiente). E così, attratta dall'aragosta grigliata con burro al peperoncino, sono finita su questa puntata qui e sono stata assolutamente catturata dall'altra ricetta proposta, delle meravigliose linguine (o meglio, come le chiama lui, "linguini") al Bloody Mary. Voglio dire, che genialata è??? Finito il video, io e immimarito ci siamo guardati e ci siamo detti "questa si fa!" e infatti, s'è fatta.. E oggi è qui, da Gordon Ramsay via Pane&Burro e spero presto nei vostri piatti perché, come ci si poteva aspettare anche solo guardando il video, questa pasta è davvero buonissima. E ci voleva Gordon Ramsay per scoprirlo.... :-)


09 ottobre 2015

Un cubano e 'na biretta..

cuban sandwich
Dunque, partiamo dal principio.. se siete gastronomicamente curiosi come me e avete visto anche voi il film "Chef" allora sapete di cosa sto parlando. L'ossessione da panino cubano avrà certamente colpito anche voi. Perché, grazie a questo film (sebbene negli Stati Uniti il "cuban sandwich" sia un famosissimo cibo da strada preparato in molti fast food restaurant e food truck più o meno in qualsiasi città) io personalmente non ne avevo mai sentito parlare. E siccome a casa nostra certe cose si prendono parecchio sul serio, soprattutto quando la cosa coinvolge: 1) il barbecue e 2) immimarito, questo sandwich cubano ce lo siamo studiato proprio per benino, compreso l'assaggio del panino versione made in USA direttamente sul posto che immimarito si è diligentemente (e sia chiaro, per puro spirito documentaristico..) sacrificato di assaggiare per tutti noi. Così, al rientro dalla traferta transatlantica, quest'estate ci siamo messi di buzzo buono per cercare di riprodurre l'ormai fantomatico cuban sandwich. E ve la voglio proporre proprio oggi che è venerdì così, nel caso vi saltasse l'idea di farlo nel week end, possiate essere preparati. Perché si fa presto a dire "mi faccio un panino", nella fattispecie per fare questo panino qui ci dovete pernsare almeno 24 ore prima e un 4-5 ore di amorevole dedizione alla cottura della carne nel barbecue, a bassa temperatura. Ma andiamo per ordine, anzi per strati...


07 ottobre 2015

Le mie ricette su Cucina Naturale di ottobre

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Niente nuova ricetta oggi sul blog , però ne approfitto per segnalarvi che, come tutti i mesi, anche sul numero di ottobre attualmente in edicola di Cucina Naturale trovate il mio servizio di ricette e foto. Questo mese tante idee per cucinare con la padella wok, di cui sono una grandissima fan. Perfetta per le cotture veloci, che mantengono inalterate le proprietà e la croccantezza delle verdure in particolare, ma è una pentola eccezionale anche per cotture diverse e più tradizionali (ad esempio per saltare la pasta o preparare una zuppa, per non parlare della frittura.) In più, grazie a questo servizio, mi sono riconciliata con il tofu di cui in passato non sono mai stata una grande estimatrice, invece in questa ricettina qui l'ho trovato particolarmente sfizioso e perfetto con questo mix di verdurine croccanti e saporite. Tutte le ricette, compresa questa, le trovate su Cucina Naturale, in edicola. Un numero particolarmente ricco di molti altri servizi interessanti questo mese: un servizio dedicato alle ricette dal mondo per festeggiare la conclusione di Expo2015, un servizio sui funghi (yum!) e tante idee golose e sane per le feste e le merende dei vostri bambini con intolleranze alimentari. Ci vediamo in edicola?


cover ottobre

05 ottobre 2015

Frittata cremosa con fiori di zucca, robiola e maggiorana

frittata fiori di zucca
padella in alluminio antiaderente e ferro K7 di KnIndustrie

A chi si aspettava una ricetta di dolce per la colazione oggi... mi dispiace! Ho passato un fine settimana a cucinare torte e dolcetti per un altro servizio (e stiamo cercando di piazzarli in ogni dove.. anzi, se passate dalle mie parti fate un fischio che vi mollo una fetta pure a voi...) e qundi onestamente il tempo e la voglia di un altro cake non c'era proprio. Vi lascio però un'idea furbina per rendere la vostra frittata ancora più golosa e soffice, perfetta per una cena da improvvisare velocemente accompangandola con una fresca insalata e poco altro. La tecnica della frittata cotta in forno (che certamente non mi sono inventata io) nasce nel mio caso da un'esigenza. Dovete sapere, infatti, che non sono capace a girare la frittata. O meglio, va bene se devo girare una frittatina piccina piccina per una persona da 2 uova, ma siccome in genere le frittate a me piacciono particolarmente farcite e particolarmente spesse (con un peso specifico non indifferente) io e lo scaravoltamento rapido con l'aiuto di un coperchio non andiamo troppo d'accordo, memore di quando da ragazzina nel tentativo di girare una grossa frittata mi si è spatasciata tutta sull'avambraccio, scottandomi, con la frittata inesorabilmente spiaccicata ovunque e di conseguenza senza cena.. da allora ho sempre avuto grossi problemi a girare le frittate di una certa portata perciò ho iniziato a cuocerle in forno. Per fare ciò vi occorre ovviamente una padella adatta alla cottura in forno (niente manici in plastica, per capirci) e nel mio caso ho trovato perfetta (oltre che bellissima) questa padella in alluminio di KnIndustre della linea K7. Non solo sono perfettamente antiaderenti e leggerissime, in alluminio color testa di moro (quindi un materiale ad alta conducibilità perfetto in cucina), ma hanno una linea essenziale e sono dotate di un bellissimo manico in acciaio color bronzo che le rende esteticamente perfette e adatte ad ogni tipo di cottura, compresa quella in forno. Per questa frittata ho usato 5 uova (per una padella piccola del diametro di 20 cm, perché come vi ho detto a me piacciono parecchio spesse). Non dovete far altro che sbattere le uova energicamente in una ciotola con sale, pepe nero, parecchia maggiorana fresca tritata, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato e 1 di latte. Lavate bene ed eliminate il pistillo da una ventina di fiori di zucca freschissimi e tamponateli con carta assorbente. Uniteli alle uova sbattute e mescolate. Scaldate bene in una padella 2 cucchiai d'olio evo e quando sarà caldo versatevi il composto. Fate rapprendere a fiamma media il fondo della frittata, se necessario abbassate un po' il fuoco, sollevando con una forchetta i bordi via via che si sono rappresi, facendo colare la parte liquida al di sotto per far si che si cuocia uniformemente sul fondo e sui bordi senza bruciarsi subito lasciando il centro ancora troppo liquido. Quando sarà ben rappresa e dorata sul fondo, decorate la superficie con circa 60 g di robiola fresca da distribuire a cucchiaiate sulla superficie in modo casuale. Passate tutto in forno a 180° C per circa 6-7 minuti, più una veloce passata sotto al grill per la doratura in superficie. Prima di sfornare, controllate che sia cotta al centro. Lasciate intiepidire e servite. La robiola si scioglerà leggermente dando un tocco di morbidezza in più a qualsiasi frittata. E soprattutto, scongiurato il rischio di frittate capovolte sui fornelli (o peggio, sul pavimento!) la frittata è servita.  

01 ottobre 2015

Marmellata di cipolle e bacon

marmellata di cipolle e bacon
"Okay, this is the wisdom. First: time spent on reconnaissance is never wasted. Second: Almost anything can be improved with the addition of bacon. And finally, there is no problem on Earth than can't be ameliorated by a hot bath and a cup of tea." 
Jasper Fforde, Shades of Grey, The Road to High Saffron.

E chi sono io per non essere d'accordo con lo scrittore britannico Jasper Fforde in queste sue perle di saggezza? A parte il fatto che meglio di una tazza di tè ad accompagnare un bagno caldo per alleviare i problemi del mondo ci vedrei meglio un calice di vino bianco ghiacciato (e musica jazz in sottofondo e candele accese ovunque.. e insomma che volete, 999 volte su 1000 faccio la doccia ma quella volta che mi concedo un bagno in vasca la prendo molto sul serio...) ma soprattutto concordo pienamente sul secondo punto: tutto può essere migliorato con l'aggiunta di un po' di pancetta. Non è forse vero? Diciamocelo, la pancetta è uno dei motivi per cui non sarò mai vegetariana. Il tubino nero della cucina, la Chanel dell'aperitivo... sta bene con tutto e non passa mai di moda. Così quando immimarito (specializzato in contrabbando di prodotti alimentari con un debole per le ricette non propriamente light) mi ha proposto questa marmellata di cipolle e bacon non mi sono certamente dovuta far convincere! Cipolle e bacon, suonano come Michelle e ma belle, sono parole che semplicemente stanno bene insieme.. non trovate? Vi avevo promesso il ritorno delle ciccionate ed eccoci qui.. Questa marmellata è, manco a dirlo, deliziosa. Perfetta per accompagnare i formaggi e le carni (io ne ho fatto dei crostini goduriosi che vi presenterò presto) ma in teoria è talmente buona da mangiarla a cucchiaiate!! 


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