29 luglio 2015

Un aperitivo per augurarvi buona estate

crostini avocado prosciutto
Il post di oggi anticipa l'appuntamento tradizionale dell'aperitivo del venerdì. Ho deciso di prendermi una piccola pausa e quindi fino alla fine di agosto, più o meno, starò un po' lontana dal blog. Non abbiamo ancora fatto programmi, nel cassetto c'è sempre una vacanza in Grecia da sognare, ma penso che molto più probabilmente resteremo prevalentemente in città, magari con qualche piccola fuga nel fine settimana. Ad ogni modo, quel che è certo, anche la città ad agosto la vivremo con uno spirito diverso, quello di chi mentalmente stacca da tutto il resto. Perciò oggi vi saluto e vi auguro buone vacanze, ovunque abbiate scelto di trascorrerle, da soli o in compagnia, per una nuova avventura o per un po' di relax sulla spiaggia di sempre, in cerca del vostro angolo di paradiso o di una nuova città da scoprire. E non potevo non salutarvi se non con uno dei miei aperitivi, che certamente non mancheranno nelle vostre meritate vacanze..  Quello di oggi è un classico Americano, la ricetta la trovate qui, con l'aggiunta però di un cucchiaino di succo estratto da un pezzetto di zenzero fresco e qualche fettina di lime. Provatelo (ma fate attenzione perché è parecchio forte!), è deliziosamente fresco e profumato, con la nota amarognola di questo drink che si sposa magnificamente con quella pungente e fresca dello zenzero, il tutto accompagnato dalla nota acidula ma non predominante del lime. Riempite il bicchiere di ghiaccio, versate il Campari e il Martini Rosso, il succo di zenzero e una spruzzata di succo di lime. Coprite a filo con la soda (io ho usato un'acqua minerale molto gassata, va bene ad esempio una Perrier) e decorate con fettine di zenzero fresco e lime. Mescolate delicatamente per non rovinare le bolle della soda e sorseggiate. Ad accompagnarlo, dei semplicissimi crostini di baguette tostati sui quali ho spalmato una cremina ottenuta semplicemente frullando finemente un avocado maturo con il succo di un piccolo lime, un po' di sale e una bella manciata di foglie di basilico. E vi devo dire che l'abbinamento avocado e basilico non l'avevo mai provato ma è una meraviglia! A dare una nota sapida alla dolcezza dell'avocado, qualche fettina sottilissima di Prosciutto San Daniele, deve essere proprio sottile sottile perché non dovrete far fatica a morderla, deve letteralmente sciogliersi in bocca. Buona estate a tutti, vi aspetto qui a settembre!

27 luglio 2015

Insalata di riso venere con gamberi marinati allo zenzero e lemongrass

gamberi cover
Ho un rapporto piuttosto infelice con le insalate di riso. Risale alle prime feste da adolescenti in orario serale, dove ci si ritrovava d'estate a casa di qualche amico e "ognuno porta qualcosa". Sarà perché al tempo non esistevano mezzi di comunicazione diversi dal telefono di casa, ma mettersi d'accordo era piuttosto complicato (non come ora che basta creare una chat di gruppo su What's App e comunicare in contemporanea con 15 persone!) comunque alla fine inesorabilmente il menu della serata prevedeva almeno quel 3 o 4 cofane di insalata di riso. E siccome l'ognuno in questione nella maggior parte dei casi era un minorenne, le insalate di riso di cui sopra consistevano in mappazze solide di riso scotto condito con qualche barattolo di verdure sottolio, in proporzione 10 a 1, nei casi più fortunati l'aggiunta di qualche oliva e dadino di formaggio, in quelli più deprimenti rondelle di wurstel crudo. E a completare il tutto, quasi il piatto non fosse stato sufficientemente asciutto già così, un tot di tonno in scatola e fettine di uova sode a decorazione. Non lo so se sono io ad aver avuto un'infanzia infelice :-) ma sta di fatto che per quanto mi ruguarda, volendo fare un paragone, nel panorama dei primi freddi per l'estate l'insalata di riso mi sta come una Luisona del Bar Sport a un èclair di Pierre Hermé...

duo riso gambero



Con questa premessa ho deciso di dare una seconda chance all'insalata di riso, a modo mio e naturalemente solo con ingredienti freschi. Ne è venuto fuori un piattino fusion veramente niente male, ottimo se mangiato freddo ma vi devo dire che sarebbe buono anche caldo o appena tiepido...


24 luglio 2015

Insalata di orzo "al verde"


Oggi vi auguro buon fine settimana con questa insalata estiva di orzo perlato con tante verdurine di stagione e il tocco cremoso dell'avocado. Una ricetta che avevo scritto e fotografato diverso tempo fa per Cucina Naturale ma che è attuale più che mai, in questi giorni particolarmente caldi. Tra l'altro è perfetta da portare in spiaggia o in ufficio per un pranzo leggero, fresco, colorato e sano. Ah, e anche buono! La ricetta la trovate sul sito di Cucina Naturale, basta cliccare qui.

Buon week end!

22 luglio 2015

Easy and Chic: tortino di panzanella con stracciatella di bufala


La panzanella toscana, che meravigliosa invenzione! Tra l'altro un ottimo sistema (tra quelli che preferisco) per far fuori gli avanzi di pane e rimediare una cena-pranzo-schiscetta-antipasto-aperitivo-quello che volete senza nemmeno dover accendere il gas (e capite bene che con questa callazza ha un suo perché!). La panzanella toscana, c'è poco da fare, è buona e fersca, da mangiare così, semplicemente a cucchiaiate, basta prepararne quella discreta cofana e schiaffarla in frigorifero, più sta e meglio diventa e si conserva per diversi giorni. Poi se, come è successo a me, vi capita di dover mettere insieme un antipasto sfizioso e magari anche discretamente elegante da presentare, nel giro di 1 minuto e mezzo, vi basta mettere la panzanella bella pressata in un coppa pasta rotondo al centro di un piatto (certo se il piatto è bello come questo, aiuta...) e coprire la superficie con uno strato di stracciatella di bufala freschissima (lo so, ultimamente sono "a little obsessed" con la stracciatella..) A completate, un filo d'olio e.v.o., una leggera spolveratina di pepe nero e una fogliolina di basilico. E oooohhhh... ma che bella idea! Figurone assicurato, con riciclo. Meglio di così! La mia ricetta della panzanella la trovate qui (e guarda caso anche qualche ideuzza per utilizzi alternativi) con l'unica variante che in questo caso ho usato la cipolla di Tropea al posto del cipollotto frsco. Insomma anche se non siete toscani, la panzanella fatela.. è cosa buona e giusta!

20 luglio 2015

Zoodles: i noodles vegetali [spaghetti di zucchine in insalata alla mediterranea]

Dovete sapere che sono abbastanza una vittima da acquisto compulsivo di aggeggi per la cucina. In questo, purtroppo, la diffusione di e-commerce come Amazon dove puoi andare a scovare qualsiasi caccavella in qualunque parte del mondo, senza doverti nemmeno scomodare ad alzare il sedere dalla sedia, non ha fatto che peggiorare la situazione. I cassetti e i pensili della mia cucina sono un vero e proprio ricettacolo di ogni cosa possibile immaginabile. You name it.. Anche quando so perfettamente che non mi servirà mai se non magari giusto quell'unica volta, che a distanza di anni nemmeno mi ricorderò più l'uso per cui avevo acquistato il tale attrezzo, anche se poi verranno utilizzati in modo assolutamente improprio (come il cannello da crème brulée che io uso per accendere gli zampironi -e che ora sta vivendo un momento di gloria in trasferta a casa di una che la pasticceria la fa sul serio..) ecco, in genere diciamo che mi capita spesso che qualche amica o collega foodblogger (o tutte e due ;-) mi chieda se per caso io abbia o meno il tale attrezzo da cucina e il 90% delle volte la mia risposta è: IO HO TUTTO..  (e comunque, va detto che il cannello da crème brulée gli zampironi li accende che è una meraviglia!)
Perciò, quando in rete ho visto impazzare a destra e a manca questi spaghetti di zucchine ho scoperto che per farli ci vuole un attrezzo apposito che si chiama "spiralizer", ovvero mandolina a spirale. Potevo forse esimermi dall'acquisto? Un aggeggio tra l'altro mica da ridere, decisamente ingombrante per l'uso che in effetti se ne fa.. ma tant'è. Nel giro di un paio di giorni, il pacchetto di Amazon è finito a casa Pane&Burro, con buona pace de immimarito che all'ennesima caccavella ha alzato gli occhi al cielo, in segno di estrema rassegnazione... 


17 luglio 2015

Il tè freddo secondo Babington's

Tempo fa sono tornata da Babington’s, il tempio romano della tradizione del tè dove avevo avuto già il piacere di essere ospite un po’ di tempo fa in occasione, allora, di una lezione di cookies design per Halloween. Questa volta l’occasione era decisamente più “fresca”, perfetta per il clima torrido di questi giorni direi. Una degustazione guidata con tanto di spiegazione dettagliata sull’arte della preparazione del tè.. freddo! Ho scoperto così che esistono vari metodi per la preparazione di questa dissetante bevanda e che è davvero molto più facile di quello che possa sembrare riuscire ad ottenere un'ottima bibita rinfrescante, energizzante e sana.


15 luglio 2015

Crostone con melanzane arrosto allo za'atar, pomodori sardi e feta


Mi pare abbastanza evidente che a me le melanzane garbano parecchio. Le trovo una verdura straordinariamente versatile, si possono cucinare e condire davvero in mille modi diversi e come le fate le fate sono sempre buone. Ne compro di tutti i tipi e varietà: lunghe viola, tonde violette, bianche, nere.. Quindi se mi capita di imbattermi in una varietà di melanzane che fino ad ora non avevo mai ancora assaggiato, ovviamente non posso fare a meno di portarmente a casa un sacchettino. Proprio così è andata qualche domenica fa, mentre ci stavamo dirigendo verso la spiaggia di Ostia, passando come al solito attraverso la parte vecchia di Ostia Antica per evitare un po' di traffico, ci siamo fermati, come facciamo spesso quando lo troviamo aperto, al mercatino della Coldiretti che spesso apre la domenica davanti al Borgo del Castello di Giulio II (che se non ci siete mai stati, merita una gita.. il borgo, non il mercato!) e su un banchetto di verdure abbiato trovato un cesto di queste strane melanzane. Fini fini e lunghe lunghe, come dei serpentelli, che davvero non avevo mai visto.. 


13 luglio 2015

Profumo d'estate

Piatto fondo Nuvola della collezione Argyla in vendita su Dishesonly 
Il profumo del pesto appena fatto con il basilico cresciuto nei vasi di casa è tra i ricordi che più di ogni altro associo all'estate. A casa nostra il pesto fatto in casa non è mai mancato. Lo faceva la nonna, francese ma di origini liguri, e lo ha sempre fatto anche la mia mamma che ha imparato a farlo proprio da lei. La nonna faceva il pesto d'estate no matter what, se non aveva il mortaio a disposizione lo faceva a mano, tritando il basilico con l'aglio e i pinoli su un tagliere di legno con la mezzaluna, gran lavoro di olio di gomito, aggiungendo poi il parmigiano e l'olio. Mia mamma invece ha sempre usato un piccolissimo tritatutto che utilizzava per farci gli omogeneizzati quando eravamo bambini, tuttora funzionante (quando si dice che non ci sono più le cose di una volta... vale anche anche certi elettrodomestici..) perché a noi il pesto piace così: a grana finissima, quasi impalpabile, una crema che profuma di basilico, aglio, parmigiano, estate. L'estate (almeno la mia) e il pesto hanno lo stesso sapore.
Prevalentemente il pesto a casa nostra viene usato solo in due modi: per condire la pasta (rigorosamente linguine o bavette, non sono ammesse eccezioni.. col trucco della nonna, ovvero l'aggiunta di una piccola, piccolissima, noce di burro -non si può prescindere dal pezzetto di burro a casa mia!-) e dentro al minestrone estivo di Nonna Paola (di cui per altro trovate la ricetta nel mio libro Che Zuppa!) ma questa volta ne no infilato un pochino anche in quest'insalata che è un po' una variazione sul tema dell'insalata di fagiolini e patate che si fa da noi molto spesso proprio d'estate (con tonno, uova sode e pomodori, un piatto unico salvacena gustoso, nutriente ed economico) che un po' mi ha fatto venire in mente Daniela qualche tempo fa con questa sua ricetta qui. Come potete vedere, il mio pesto non è così fine e impalpabile come quello della mia mamma, perché come vi dicevo.. non si fanno più gli elettrodomestici di una volta! La ricetta del pesto della mia mamma è inutile che ve la stia a dire, anche perché sinceramente diciamo che non è trascrivibile, è tutto un aggiungere ingredienti "a occhio" finché il pesto non ha il colore che dice lei e il sapore che deve avere. Vi posso dire che il suo pesto prevede basilico coltivato in casa, pinoli sgusciati ma non tostati, aglio, parmigiano grattugiato, olio buono e un pizzico di sale. E, che ve lo dico a fare, il mio pesto ovviamente non viene mai buono come il suo, tanto che a volte preferisco raccogliere il mio basilico farmelo fare direttamente da lei e io non devo far altro che riportare a casa i barattolini già pieni! La bontà del suo pesto è talmente rinomata che anche i figli de immimarito, quando propongo per pranzo "pasta al pesto", la vogliono solo se "il pesto è quello di Alba".. 




Questa insalata qui fa parte un po' di quelle "ricette in jeans", da preparare senza seguire un testo, facili facili con quello che si ha.. si può fare tutto un po' a occhio (come il pesto della mia mamma!) e a vostro gusto. Io ho lavato bene 500 g di patate novelle con la buccia e le ho fatte cuocere per 20 minuti a vapore, in modo che restassero cotte ma ancora abbastanza sode. Le ho fatte raffreddare completamente e poi le ho divise in due (o in quattro se sono più grandi). A parte, ho fatto lessare circa 300 g di fagiolini già puliti e spuntati per circa 6-7 minuti, se sono di quelli fini fini come questi qui. Devono restare piuttosto croccanti. Li ho scolati e li ho raffreddati in acqua fredda per interrompere la cottura e fissarne il colore verde brillante. Ho lavato circa 250 g di pomodorini di varie qualità (datterino giallo, zebrino, siluro, datterino rosso, ciliegino) e li ho divisi in  2 o in 4 parti. Ho messo tutto quanto in una grande insalatiera e in una ciotolina ho stemperato 2 belle cucchiaiate di pesto con un po' di acqua, in modo che diventasse piuttosto cremoso, il nostro in genere è molto consistente, quasi una pasta. Ho aggiunto olio e.v.o. quanto basta per rendere la salsa più fluida e ci ho condito l'insalata, mescolando bene per condire tutte le verdure uniformemente. Ho assaggiato per regolare di sale e pepe e ho completato con qualche foglia di basilico fresco. Un contorno semplicissimo, buono, estivo perfetto per esempio per accompagnare una bella grigliata di carne.



11 luglio 2015

Parmigiana di melanzane sotto mentite spoglie

risotto alla parmgiana di melanzane
Ta-dah! Un post di sabato.. strano eh? Insomma, contravvenendo alla regola d'oro che non si posta mai di sabato e di domenica, stavolta ho deciso di fare un'eccezione.. ma solo perché l'occasione era veramente troppo ghiotta per lasciarsela scappare e non potevo non presentarvi quest'ultima ricetta ideata per il contest #4cooking del Parmigiano Reggiano che scade per l'appunto domani. Quindi oggi o mai più, anche se è sabato. Mi restava da "ricettare" l'ultimo pezzetto che ho ricevuto nel kit, quello a stagionatura 36 mesi, più asciutto, profumato, intenso dei tre. Io me lo mangerei tutto così, pezzetto dopo pezzetto, ma diciamo che il "parmigiano reggiano a pezzetti" non era propriamente una ricetta da presentare in questa occasione, perciò ho pensato di declinare in versione risotto uno dei classici della cucina italiana del sud: le melanzane alla parmigiana. Qui sul blog a dire il vero ci sono già diverse divagazioni sul tema della parmigiana, si vede che mi piace particolarmente o che in effetti gli ingredienti si prestano a moltissime reinterpretazioni.. come la metti la metti, la combinazione di melanzane, pomodoro, basilico e parmigiano ci sta sempre una meraviglia. E quindi, oggi, risotto. Naturalmente dovendo usare solo 4 ingredienti per questo risotto era assolutamente necessario che questi fossero di ottima qualità: il riso nella fattispecie è un riso Carnaroli Acquerello, che trovo sempre una garanzia di riuscita per un buon risotto, soprattutto quando per cuocere, come in questo caso, non si usa il brodo ma semplicemente dell'acqua. Le melanzane, fresche, di stagione, il pomodorino datterino della Campania, rosso e dolcissimo. Il basilico, tra gli ingredienti extra consentiti, è quello della mia terrazza, appena colto. E il parmigiano... stagionatura 36 mesi: il top! Mi sono molto divertita a partecipare a questo contest per la #PRChef2015, una bella sfida che non ha fatto altro che confermare la mia filosofia sulla cucina (ma anche per la vita di tutti i giorni, in generale): "less is more". Non serve mettere insieme mille ingredienti per creare un piatto sorprendente. Ne bastano pochi, anche pochissimi, ma buoni. Magari solo quattro, come in questo caso. Qualità vs quantità, vale in cucina ma anche per tutto il resto.. Buon sabato italiano e buon fine settimana a quei pochi che passano di qui oggi, e anche a tutti gli altri!


10 luglio 2015

Insalata di rucola, fichi, speck d'anatra e Parmigiano Reggiano

insalata
piatto fondo Pietra by Virginia Casa in vendita su Dishesonly 

La mia seconda ricetta per #4cooking il contest di Parmigiano Reggiano di cui vi ho raccontato nel post precedente è una di quelle ricette salvacena che mi piacciono tanto. Una semplicissima insalata, facile facile, ma con ingredienti di eccezionale qualità che la rendono per questo diversa e sorprendentemente buona. La rucola è sempre quella che preferisco, quella da taglio venduta in cassette e non a mazzetti, con le foglie belle grandi e croccanti, saporite e con quella nota leggermente pungente tipica della rucola che mi piace particolarmente. Ad ammorbidire la piccantezza dell'insalata, ho aggiunto dei fichi fioroni verdi, dolcissimi e profumati. Per la nota golosa e leggermente affumicata, qualche fettina di speck d'anatra, che magari non si trova proprio proprio facilmente ma se vi riesce di trovarlo vi consiglio di assaggiarlo, ne vale davvero la pena. E naturalamente, il Parmigiano Reggiano, a scaglie, che aggiunge sapidità. In questo caso ho preferito quello a stagionatura 24 mesi, con un gusto decisamente di carattere ma ancora sufficientemente morbido per essere tagliato con un pela patate in tanti nastri sottili e delicati che si accompagnano perfettamente a ciascun boccone, sciogliendosi in bocca senza risultare invadenti.  Il condimento è una semplice emulsione di olio e.v.o., aceto (per me di lamponi), sale e pepe. Buona, buonissima, da accompagnare con qualche fettina di focaccia per un piatto unico tutto sommato leggero, nutriente e di grande soddisfazione! Questa è la mia seconda ricetta per il contest #PRChef2015 che vi ricordo si conclude domenica 12 luglio (non escludo un'ultima ricetta in zona cesarini per completezza, visto che non ho ancora usato l'ultimo pezzetto di Parmigiano a stagionatura 36 mesi!). Quindi ci sta che ci si riveda eccezionalmente anche domani.. Intanto, buon fine settimana a tutti!  


08 luglio 2015

Zuppa tiepida di parmigiano reggiano con asparagi e uovo di Parisi alla goccia

zuppa tiepida di parmigiano asparagi uovo
Piatto Assiette D'O - Sky e posata Passepartout by Davide Oldani per SchoenhuberFranchi 
distribuito da KnIndustrie
Il formaggio è sicuramente una delle ragioni per cui non sarò mai vegana.. ringazio chi di dovere per non avermi fatta nascere intollerante al latte e ai suoi derivati, io che bevo tazzoni di caffèllatte al mattino che 'manco un quattordicenne coi brufoli in piena fase di crescita, che divoro vasetti di yogurt alla velocità della luce e potrei nutrirmi quasi esclusivamente di pane caldo croccante e formaggio.. Il Parmigiano Reggiano non fa certamente eccezione, mi piace gustarlo in purezza, a scagliette, specialmente quello parecchio stagionato, dal gusto più incisivo, e in cucina lo infilo davvero un po' dappertutto. Perciò, quando mi è stato proposto di partecipare al contest #4cooking indetto da Parmigiano Reggiano, io che sono notoriamente piuttosto refrattaria ai concorsi in genere, non ho saputo dire di no. Per vari motivi, inannzitutto affettivi (il sapore del parmigiano penso che sia uno dei miei primissimi ricordi gourmand della mia vita) ma soprattutto mi sembrava particolarmente interessante il tema della sfida, ovvero pensare a una ricetta che prevedesse solo 4 ingredienti, compreso il parmigiano, all'insegna dello slogan dell'iniziativa: "L'eccellenza non si raggiunge aggiungendo, ma togliendo". 
E una come me che ha fatto del "lusso della semplicità" uno stile di vita, in cucina come nella vita quotidiana, non poteva certamente tirarsi indietro di fronte a questa opportunità. E così, quando mi è arrivato a casa il kit con i tre pezzetti di parmigiano in 3 diverse stagionature ho iniziato a far ruotare le carrucole del cervello per pensare a come poterlo interpretare. Credetemi, molte ricette le ho dovute accantonare perché alla fine c'era sempre almeno un ingrediente in più del previsto ma alla fine sono arrivata a questo piatto qui, che raccoglie in una ciotola alcuni dei miei elementi preferiti. Innazitutto la forma, quella di una zuppetta tiepida (eh beh per una che ha appna pubblicato un libro di zuppe non poteva essere altrimenti!), poi gli asparagi, verdura tra le mie preferite in assoluto, e infine le mie amatissime uova.. Semplice semplice. Ma in questo caso, in versione "black tie", con una particolare attenzione alla qualità degli ingredienti: Parmigiano Reggiano, panna fresca di latte, asparagi freschi e italiani, uovo di Paolo Parisi. A completare il tutto, una spolverata di fiocchi di sale di Cipro e una grattugiata di pepe di Szechuan. E qualche fogliolina di maggiorana fresca raccolta dal vaso della mia terrazza. Less is more, soprattutto quando il less è di un certo livello. Per questo piatto ho preferito la selezione di parmigiano con stagionatura a 12 mesi. La proporzione di parmigiano rispetto alla panna è piuttosto alta, per rendere la crema un pochino pià densa e saporita, quindi ho preferito un parmigiano meno stagionato, dal gusto leggermente più delicato. 
Questa la mia prima ricetta per la #PRChef2015


06 luglio 2015

Risotto al triplo verde: bamboo rice, pesto, zucchine e stracciatella

risotto triplo verde copia
Cocotte in ghisa smaltata Le Creuset
La ricetta di oggi nasce dall'ingrediente base della ricetta. Il riso, nella fattispecie, questo riso qui che si chiama riso Bamboo. Come potrete vedere nella foto in basso, ha un bellissimo colore verde giada. In realtà questo riso non nasce di questo colore, si tratta infatti di un comune riso cinese a chicco piccolo che originariamente è bianco, ma viene successivamente messo in infusione in un estratto di foglie di bambù durante la lavorazione e ne trasferisce il colore ai chicchi. Il riso trattato in questo modo è molto ricco di vitamina B e in teoria ne arricchisce il sapore, che dovrebbe somigliare a quello di un tè verde. Personalmente, nella prova cottura del riso "al naturale" per verificarne la quantità di amidi (e decidere quindi se poteva essere usato per un risotto) io vi devo dire che questo sapore di tè verde non l'ho sentito, ma forse dipende dalla qualità.

riso bamboo

Dove si trova il riso bambù? Non saprei proprio dirvelo, nel mio caso è una delle scoperte de immimiarito in un Whole Foods americano, dove ad ogni occasione viene spedito dalla sottoscritta con una lunga lista della spesa, alla quale di solito lui aggiunge qualche curiosità trovata sul posto. Come questo riso qui. Forse lo potete trovare in qualche negozio di specialità orientali, oppure potete usare un normalissimo riso carnaroli, o ancor  meglio un vialone nano in questo caso, più simile per forma e dimensione, visto che come vi ho detto a parte il colore questo riso non ha un sapore particolare. Sull'onda del colore verde, ho deciso di preparare un risotto verde, con zucchine e pesto arricchito da una golosa aggiunta di stracciatella di bufala (scusate ma ultimamente mi sta venendo un po' la fissa con la stracciatella, è un ingrediente che adoro a piccole dosi e penso che lo rivedrete spesso su questi schermi!). Insomma, usate il riso che preferite ma provatelo questo risottino qui, che davvero ne vale la pena.

02 luglio 2015

BBQ pork ribs: torna la stagione del barbecue!

bbq pork ribs
Il prossimo sabato, 4 luglio, si festeggia il 239mo anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti d'America e, credetemi sulla parola, nessuno aspetta questo giorno più di me.. Negli Stati Uniti è praticamente OBBLIGATORIO organizzare un barbecue in giardino con gli amici e quindi mi sembrava un'occasione da non perdere per proporvi questa ricetta, un po' complessa a dire la verità, ma meno difficile di quello che possa sembrare. Basta avere solo un po' di tempo e un po' di pazienza.. Ma che vi farà gustare quelle che, secondo il mio modestissimo parere, saranno tra le migliori barbecue pork ribs della vostra vita.. Innanzitutto bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e devo dire che la ricetta in questione non è mia ma de immimarito, che negli ultimi anni ha sviluppato una vera e propria passione per l'arte del barbecue, cimentandosi con ricette più o meno ardite. Come questa, che è la summa del risultato di una lunga messa a punto, in più riprese, con tanto di salsa barbecue auto prodotta (per la quale ci sarà un post a parte). Le barbecue ribs in America sono un vero e proprio culto: ognuno ha la propria ricetta, ognuno i propri segreti, ognuno i propri trucchi del mestiere, e questi sono quelli de immimarito. 


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