27 giugno 2014

Guacamole salad

insalata guacamole
Quella di oggi penso proprio che sarà destinata a diventare il "piatto dell'estate 2014". Non so se succede anche a voi, ma a me capita spesso (e specialmente d'estate) che qualche ricetta (specialmente se fresca, semplice e sfiziosa come questa) entri a far parte dei nostri menu casalinghi con una certa assiduità. Le ricette "coup de coeur", potremmo definirle, di quelle che ti fanno innamorare all'istante e che non la smetteresti più di preparare. Lo scorso anno, ad esempio, è stata la volta del pesto di capperi e mandorle, e soprattutto delle meravigliose bruschettine con il suddetto pesto, le melanzane grigliate e i pomodorini (che anzi, ora che ci ripenso, già mi viene voglia di riprepararle!) e quest'estate ho come la sensazione che questa semplice insalata di pomodorini verrà ripetuta spesso e volentieri... In realtà la potremmo anche definire un "guacamole scomposto" perché gli ingredienti quelli sono, anche se qui le proporzioni tra avocado e pomodoro sono leggermente diverse. Freschissima, gustosa e anche nutriente. Ottima come antipasto e anche come contorno, magari ad un semplice pesce alla griglia. La ricetta non è nemmeno una ricetta vera e propria, basta lavare e asciugare 450 g di pomodori ciliegino (preferibilmente di vari colori, io li ho raccolti freschi freschi dalle mie piantine!) e tagliarli  a metà. Poi sbucciate un bell'avocado maturo ma ancora piuttosto sodo, lo tagliate a cubetti e lo spruzzate subito con il succo di circa 1/2 lime (o poco più). Mettete in una ciotola i pomodorini e i cubetti di avocado e condite con 1/2 cipolla rossa tritata, le foglie di un bel mazzetto di coriandolo fresco, una spruzzata di Tabasco, olio e.v.o., pepe nero, fior di sale e il restante succo di lime. Mescolate molto delicatamente e servite.  E voi? Quali sono le ricette del cuore della vostra estate? Buon fine settimana a tutti!

25 giugno 2014

Bruschettine con peperoni grigliati e bagna cauda veloce

copia
I peperoni grigliati. Parliamone. A casa dei miei, i peperoni grigliati sono da sempre un MUST dell'estate. Ancora oggi mio papà, che è sempre stato parecchio mattiniero, qualsiasi sia l'orario del suo risveglio (fidatevi se vi dico che in genere è prima delle 6 di mattina...), durante i mesi estivi, ne approfitta dell'aria fresca del primo mattino per grigliare i peperoni. Perciò io mi ricordo, da ragazzina, questi risvegli a casa dei miei durante le vacanze estive con l'odore di peperoni arrosto che pervadeva ogni angolo della casa (deve essere da lì che ha origine la mia antipatia per le colazioni salate, io che voglio solo il caffèlatte, appena sveglia, fosse anche l'ora di pranzo). E quindi lui, il babbo, ancora oggi, nei suoi risvegli solitari delle fresche mattine estive, prima ancora del sorgere del sole, se ne sta lì a grigliate da tutti i lati quei 6-8 bei peperoni grossi, cicciotti, che poi lascia accuratamente riposare ben chiusi nei sacchetti di carta, quelli del pane, così il vapore aiuta a spellarli meglio. Naturalmente, dopo averli pazientemente grigliati sulla bistecchiera, i peperoni devono essere minuziosamente pelati, uno per uno, e GUAI a passarli sotto l'acqua per fare prima, scorciatoia rigorosamente vietata, che sennò va via tutto il sapore. Poi si sfaldano in tante striscioline sottili e si condiscono con abbondante aglio, basilico dell'orto, abbondante olio buono, sale, pepe e peperoncino (ora, perché quando ero piccola io i peperoni erano già belli piccanti naturalmente, ma ormai non se ne trovano quasi più). Ad occhio e croce un bel due ore di paziente lavoro buono buono, come minimo.. Una tradizione, questa, che nella mia casa di famiglia va avanti imperturbabile da più di 40 anni. Ogni estate. Per questo motivo i peperoni grigliati, a casa nostra, sono stati da sempre considerati un piatto di grande riguardo, una vera e propria delicatezza da consumare con grandissima parsimonia (che uno non è che si mette a fare tutto 'sto traffico ogni due per tre); al massimo te ne potevi mettere 4-5 striscioline su una bruschettina di pane, o qualcuna in più se ti volevi fare un panino, ma non molto di più: dovevano durare almeno per tutta la settimana, ben conservati in frigorifero nel contenitore di pyrex, coperti d'olio, e portati in tavola ogni sera, erano il nostro tradizionale ed immancabile antipasto estivo. Poi è arrivato L. Mio marito. 


23 giugno 2014

Tartelettes di pasta fyllo con ricotta alle erbe e limone e i pomodorini del mio terrazzo :-)

TARTE TEGLIA
Non so dirvi da quanto tempo avevo in mente di fare queste tartelettes che avevo visto su un vecchio numero di Donna Hay magazine. E così questo week end, nel quale ho raccolto i primi pomodorini maturi sulle piante che abbiamo messo all'inizio dell'estate sul nostro terrazzo ho deciso che era giunto il momento. Abbiamo piantato parecchie piantine di pomodorini di tutti i colori: gialli, rossi, datterino, zebrati e perfino quelli neri (che poi in realtà sono di un bel viola melanzana) e piano piano iniziano a maturare in questi giorni (ma la soddisfazione proprio!). Che ve lo dico a fare, la ricetta è deliziosa (io fino ad ora devo ancora trovare una ricetta di Donna Hay che non mi sia piaciuta a dire il vero...) in più sono anche molto carine da presentare e tutto sommato pure abbastanza veloci da preparare. Insomma, anche se non avete i pomodori sul terrazzo come noi "veri" meridionali (come dice mia cugina Stefania), queste tartelettes qui io vi consiglio di prepararle. Le potete comodamente fare in anticipo e servire come antipasto ricco (o primo leggero, vedete voi..) per una cena estiva. Da oggi comincia per me una settimana lavorativa piuttosto delirante, perciò chissà quando ci rivedremo su queste pagine! Intanto, buon lunedì a tutti!


18 giugno 2014

Gamberi al lime, aglio e coriandolo

garlic shrimps
Praticamente la ricetta di oggi poteva finire già al titolo di questo post. Non si può davvero nemmeno definire propriamente una ricetta, più che altro un'idea per cucinare i gamberi in un modo un pochino diverso da come siete abituati. Una variante dei classici "garlic shrimps" presenti praticamente su qualsiasi menu di qualsiasi "seafood restuarant" americano, non so come mai qui da noi i gamberi cucinati in questo modo non siano molto comuni, eppure sono così facili da preparare e saporitissimi. Innanzitutto l'ingrediente principale (che ve lo dico a fare) di questa ricetta sono i gamberi, nel senso che devono essere belli, grossi, freschi, cicciotti. Vanno benissimo (anzi!) anche quelli rossi, se non fosse che sono così cari che alla fine è un peccato non utilizzarli interi, magari per condirci una linguina sciuè sciuè, o crudi in una tartare o in un carpaccio. Diciamo gamberoni rosa comuni vanno benissimo. Dovete pulirli eliminando la testa (che potete usare per farci una zuppa oppure un sugo ai gamberi scappati di cui magari vi parlerò un'altra volta..) e il carapace, cercando di conservare solo la codina integra, così saranno più belli da vedere e più facili da mangiare. Poi con un coltellino affilato praticate una leggera incisione lungo il dorso del gambero ed eliminate il budellino all'interno. Una volta puliti tutti i gamberi in questo modo (diciamo 16 per 2 persone), li condite con 2 spicchi d'aglio, tritati o affettati a seconda di quanto forte preferite sentire il gusto dell'aglio, un bel mazzetto di coriandolo fresco tritato finemente, una generosa grattugiata di scorza di lime e una bella spruzzata del suo succo, un filo d'olio, sale, pepe rosa e un pizzico di peperoncino tritato. Li lasciate marinare coperti da un foglio di pellicola in frigorifero per 45 minuti. Scaldate in una padella una noce di burro (si, burro! con i gamberi ho scoperto che ci sta divinamente) li scolate leggermente dalla marinatura e li fate rosolare per qualche minuto da entrambi i lati, finché non avranno cambiato colore. Un ultimo tocco di coriandolo tritato e via. Perfetti da piluccare con un aperitivo, magari accompagnati da una salsina a base di pomodoro leggermente piccante. Ve l'avevo detto, no? Facile facile.. 

16 giugno 2014

The Breakfast Roll

COVER
Penso di averlo già detto in diverse occasioni su questo blog, io non sono una persona da colazine salata. Proprio non ce la posso fare. Anche solo l'odore di "eggs 'n bacon" appena sveglia è in grado di mettermi di pessimo umore. Per me la colazione è dolce, con caffèllatte bollente allegato. Oppure niente, grazie. Questo non significa che io invece non ami tutto quello che finisce normalmente nel piatto di una colazione "all'inglese", anzi.. uova, pancetta, baked beans, salsiccette, funghi arrosto e crumpets.. insomma, chi più ne ha più ne metta. La colazione all'inglese mi piace moltissimo, invece, solo non prima dell'ora di pranzo..

13 giugno 2014

Ma che caldo fa..

insalata finocchio
Non so dalle vostre parti, ma nella mia città l'estate è scoppiata dirompente, improvvisa e anticipata ormai già da qualche giorno. Si boccheggia fin dalle prime luci del mattino, con effetti catastrofici sulla mia pressione e sulla mia conseguente voglia di cucinare. Il bello è che proprio in questo periodo ho iniziato a lavorare ad un altro progetto che mi vede cuocere zuppe e minestre praticamente un giorno si e uno no e, anche se alla cucina fuori stagione a casa mia siamo oramai piuttosto abituati, vi confesso che stare davanti a pentoloni di zuppa bollente per qualche ora al giorno me lo sarei volentieri risparmiato con questo caldo. Per il resto del tempo la voglia di mangiare cose fresche, facili e veloci da preparare è direttamente proporzionale all'aumento delle temperature. Come questa insalatina di finocchi da preparare in 5 minuti e servire appena condita, con una salsina appetitosa che la rende particolarmente saporita. Io ve la lascio qui, magari per quando tornerà il caldo, visto che nel fine settimana è previsto l'arrivo di rinfrescanti temporali (ettepareva..). Buon week-end!

09 giugno 2014

La zuppa di Sophie [roasted tomato soup]

duo pomodorini e zuppa

Avete mai sentito parlare di Sophie Dahl? Ex modella e, più tardi, icona del food televisivo british? No? Di lei mi piacciono diversi aspetti: in primis, che è la nipote di quel mito di QUEL Roald Dahl, scrittore britannico di storie per bambini ("Matilde" e "La fabbrica di cioccolato", tanto per citarne due tra i più famosi), in più la signorina Dahl è sposata con uno dei miei cantanti di jazz contemporneo preferiti in assoluto, il geniale Jamie Cullum, alto più di un paio di spanne in meno della famosa modella e decisamente più noto per il suo indiscutibile talento musicale che non per la sua bellezza, il che me la rende ancora più simpatica perché mi fa pensare che non sia una persona che si ferma davanti alle apparenze. Modella di successo internazionale con periodi altalenanti segnati, spesso, anche dal suo non sempre facile rapporto con la bilancia (attraversando varie fasi, da modella "morbida" al cliché di modella "stampella" e vice versa), approdata, infine, al mondo della cucina, sua passione fin da bambina, interpretando sulla BBC ricette piuttosto tradizionali e familiari, con quel suo modo di fare, giustamente ammiccante, un filo burroso, un pizzico sexy ma con l'aria tutto sommato di una che sa esattamente ciò che sta facendo, facendo trasparire una vera e propria passione dietro ad un prodotto televisivo molto ben confezionato. Ditemi voi se guardando i video della "deliziosa Miss Dahl" non ne restate anche voi conquistati all'istante.. Mi è capitato di replicare diverse sue ricette, semplici e tradizionali e il più delle volte decisamente e deliziosamente goduriose. E tra queste ho letteralmente "adottato" la ricetta di questa zuppa di pomodori arrosto che è ormai diventata un classico di casa nostra. La ricetta e le foto risalgono a un po' di tempo fa ma, non so perché, mi ero dimenticata di pubblicarle e ora che si iniziano a trovare dei buni pomorodi mi sembra che non ci siano più scuse per condividere la ricetta anche qui!

06 giugno 2014

Filetto marinato con salsa chimichurri [come ti cucino argentino senza alcuna cognizione di causa]

filetto
E dopo la sperimentazione culinaria di ispirazione asiatica, oggi ci spostiamo dall'altra parte del globo, in particolare in terra Argentina, dove per altro non sono mai stata anche se mi piacerebbe molto. La ricetta non è proprio campata in aria, diciamo che è una reinterpretazione della tradizionale salsa chimichurri che accompagna uno dei piatti di carne tipici di questo paese, l'asado, in pratica il barbecue sudamericano. Si tratta di una salsina verde ottenuta pestando al mortaio parecchio prezzemolo, origano, olio, aglio e una spruzzata di aceto. Io l'ho leggermente modificata aggiungendo, oltre al prezzemolo, anche il coriandolo fresco, la scorza di limone e una manciatina di capperi. Buona, buonissima direi. Veramente perfetta per accompagnare qualsiasi tipo di carne cotta alla griglia. Certo, vi deve piacere parecchio l'aglio, e noi su questo non abbiamo grossi problemi. Un tubetto di Vigorsol la mattina dopo a colazione e passa la paura!


03 giugno 2014

La panzanella toscana - sarà capitato anche a voi...

panzanella
...di avere quel mezzo chilo di pane avanzato, no? A noi capita praticamente ogni volta che abbiamo ospiti a pranzo o a cena. Insomma, nel nostro piccolo fatto di cene frugali a due il pane non lo consumiamo quasi mai, per vari motivi: un po' per cercare (almeno durante la settimana) di contenere i carboidrati, un po' perché di fatto ci dimentichiamo sempre di comprarlo e poi sinceramente a me il pane comprato la sera, che se ti va bene è quello della mattina, francamente ne faccio volentieri a meno (a meno che non si tratti del forno che sforna il pomeriggio, ma a trovarlo tornando a casa dopo una giornata di lavoro e almeno un'ora di traffico.. no grazie). E quindi il pane fresco è un piacere che ci concediamo solamente nel fine settimana, oppure quando abbiamo ospiti. Immancabilmente ne compriamo molto più del necessario, perché poi di fronte al profumo del banco del fornaio facciamo fatica a resistere e prendiamo sempre un mezzo filone di qua, una mezza pagnotta di quello, due o tre panini di quell'altro tipo per assaggiarlo.. e finisce sempre che molto spesso nella dispensa avanzi parecchio pane. Bruschette a go-go, qualche volta lo facciamo seccare per farci il pangrattato ma per l'estate una delle soluzioni più pratiche per far fuori grandi quantità di pane raffermo, e una di quelle che preferisco in assoluto, è la panzanella toscana. Buona, fresca, nutriente. La ricetta base è semplicissima, ma può essere arricchita come più vi piace. Io l'ho usata per farcire dei pomodorini da servire come antipasto, in tre diversi gusti. Ma sono giusto tre idee veloci e semplici che potrete variare dando spazio alla vostra fantasia.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...