26 febbraio 2014

L'insalata di Kathy

katy's salad cover

Chi mi segue su Twitter o Instagram forse se ne sarà accorto, la scorsa settimana sono stata per qualche giorno negli Stati Uniti, nel Maryland (con gita domenicale a Washington D.C.), ospite di Ennio e Kathy. Il giorno del mio arrivo, dopo un estenuante viaggio di oltre 10 ore, sono stata accolta (oltre che da 50 cm di neve fresca!) da un'atmosfera immediatamente cordiale e familiare. Un drink per rilassarmi (oh si!) e una deliziosa semplice cena preparata dalla padrona di casa con un indimenticabile roast beef, salmone, gamberi con salsa piccante e una davvero deliziosa insalata. Mi sono immediatamente sentita a mio agio anche se non conoscevo praticamente nessuno degli ospiti di quella sera, ma è stato come ritrovare dei vecchi amici.


24 febbraio 2014

Salmone e finocchio 2.0

duo brick
E dunque abbiamo scoperto (ah beh!) che il salmone con il finocchio è la morte sua. Sai che scoperta, direte voi. Il fatto è che a casa nostra il salmone ha riscosso successi altalenanti, io lo apprezzo molto crudo e affumicato, in altre versioni invece devo ammettere che lo amo meno. Poi qualche tempo fa sono rimasta letteralmente incantata da questo video e così ho deciso di provare a ripetere alcune (ma forse anche tutte!) delle ricette proposte, soprattutto perché, non so voi, ma io amo tutto quello che mi viene servito all'interno di un guscio di crosticina croccante, che sia pasta filo, sfoglia o brick. Insomma, a me il "fagottino" croccante e ripieno sarà anche un po' demodé ma.. me piace!
Quindi ho preparato, seguendo le indicazioni del video, questi brick di salmone e finocchio. La mia unica variazione è stato l'uso dell'aneto al posto del timo e se posso aggiungere una piccola nota, non avrei disdegnato affatto una salsina di accompagnamento, magari a base di panna acida, limone, sale e pepe e un po' di menta e erba cipollina che secondo me avrebbe reso il piatto più completo. Il piatto è comunque già molto saporito e buono così, con la sfoglia esterna croccantissima e il ripieno saporito e umido al punto giusto. Da provare, insomma!


21 febbraio 2014

L'APERI-pizzetta del venerdì

pizzette
"I'm late, I'm late, for a very importante date. 
No time to say "Hello, Godbye". I'm late, I'm late, I'm late."
The White Rabbit, Alice in Wonderland [Lewis Carroll]

Ecco, avete presente la scena del Bianconiglio che corre forsennato in cerca dei suoi guanti, in ritardo non si sa bene per cosa? Certe volte mi sento anche io un po' così. Con questa sensazione di essere perennemente in ritardo, di aver dimenticato qualcosa. Come quelle volte in cui ti alzi di scatto dirigendoti in un'altra stanza per poi arrivare lì ed esserti dimenticato completamente cosa dovessi fare. Succede anche a voi? Io in genere cerco di ripercorrere a ritroso il processo motorio e mentale che mi ha portato a quel gesto quasi istintivo, sperando di ricreare le condizioni che mi hanno portato a muovermi (e spesso non funziona nemmeno..). In verità penso che il problema resti che le nostre liste di cose da fare sono sempre inversamente proporzionali al poco tempo libero in cui poterle realizzare, lasciandoci con quella perenne sensazione di incompiuto, di rimandato. La nostra tabella di marcia finisce sempre col farci sentire sempre un po' in ritardo. Il segreto, che sto cercando di imparare (ma che fatica!) è l'arte del "let it go", cercare di dare priorità a quelle due o tre cose veramente importanti e non curarsi troppo se non riusciamo a depennare il resto degli impegni dalla nostra lista. Lo faremo quando avremo tempo. Sembra facile...

19 febbraio 2014

Vellutata di finocchio con sashimi di salmone

vellutata sashimi
La prima volta in assoluto che ho assaggiato sushi e sashimi è stato nel 1998 durante una vacanza a New York. Al tempo qui in Italia non era affatto popolare come adesso, nella mia città esistevano allora solo 2 ristoranti giapponesi ed erano davvero molto cari per le mie scarse finanze dell'epoca. Dall'altra parte dell'atlantico quella del sushi bar era invece una moda già consolidata, testimoniata dall'amplissima scelta di ristoranti giapponesi, kaiten sushi e sushi bar che già a quel tempo erano presenti in quasi tutti i quartieri della Grande Mela.


17 febbraio 2014

Una pizza svuota-frigo, che sembra una torta, cotta in padella {?}

pizza in padella
E dunque il titolo di questo post la dice un po' tutta.. Ispirata dalla "3 minutes pizza" pubblicata su questo blog qualche giorno fa, mi sono messa in testa di fare anche io una pizza in padella. Anche se devo dire che la mia di pizza di cottura ne ha richiesta qualche minuto in più di 3, però tutto sommato (se si esclude il tempo necessario per la cottura dei funghi) diciamo che questa specie di pizza-torta ve la potete tranquillamente preparare in poco meno di 10 minuti.


14 febbraio 2014

Albicocche secche con feta e bacon

albicocche feta bacon
Alvy: "Hai da fare venerdì sera?"
Annie: "Oh, beh, no."
Alvy: "Oh, scusa, aspetta! Ho da fare io. Cosa fai sabato sera?
Annie: "Oh, no, niente.. niente.. no" 
Alvy: "Ah, stai andando a ruba a quanto sento." 
Annie: [ride] "Lo so…"
Alvy: "Hai un principio di lebbra?"

[Da "Io e Annie" di Woody Allen, 1972]

12 febbraio 2014

Bella scoperta del cavolo..

cover
Lo avevo già detto un po' di tempo fa che a me il cavolfiore, in particolar modo proprio quello bianco, non è che mi piaccia proprio moltissimo.. mi piace soprattutto se ben camuffato, magari sotto forma di vellutata, oppure al forno sotto uno strato bello spesso e godurioso di besciamèl gratinata.. Insomma, così, consumato "tel quel" diciamo che non riscuote propriamente la mia simpatia. Da quando però ho scoperto il cavolfiore arrosto, mi sono finalmente riconciliata con questo ortaggio invernale che in questo periodo dell'anno abbonda sui banchi dei nostri mercati. L'abbinamento con le spezie deollo za'atar, altra piacevole scoperta di poco tempo fa, è stato una felice intuizione perché questo insieme di spezie profumate, alle quali ho anche aggiunto un po' di erba cipollina e aglio essiccato, ha sprigionato in tutta la casa un profumino delizioso che nulla ha a che vedere con quello veramente poco piacevole che in genere si respira quando si cuociono i cavoli.. ci siamo capiti, no?
E poi, cucinato in questo modo, non solo è un contorno sfiziosissimo e veloce da preparare, ma è anche una base estremamente versatile che si presta a diventare l'ingrediente di moltissimi altri piatti che magari scopriremo insieme più in là. L'ultima volta che l'ho proposto qui sul blog, dove era l'ingrediente per una buonissima pasta con speck e salvia di un po' di tempo fa, lo avevo tagliato a lamelle sottili, qui invece ho preso un bel cavolfiore bianco e l'ho diviso in cimette piccole (dividete semmai quelle più grandi in due). Poi l'ho condito con abbondante olio e.v.o., sale, pepe, un pizzico di peperoncino, aglio essiccato tritato, erba cipollina fresca e 2 cucchiaini (o anche più) di za'atar. Una bella mescolata e sistemato su un foglio di carta forno su una teglia. In forno preriscaldato a 220 °C per circa 20 minuti, o finché non sarà bello dorato e leggermente abbrustolito, dandogli una mescolata almeno un paio di volte.
Tutto qui.
Bella scoperta, no?

10 febbraio 2014

La colazione dei campioni

cover
A me piace fare colazione. Mi piacciono le colazioni lente, pigre. Svegliarmi nella casa ancora avvolta dal buio. Guardare fuori dalla finestra e scorgere il sole in lontananza, pigramente, mentre il caffè inizia a sbuffare dalla caffettiera. inondando la cucina e il soggiorno di quel profumo inconfondibile che sembra sussurrare nelle nuvolette di vapore al caffè "buongiorno... sveglia".
Il mio rituale della colazione è sempre lo stesso, un'abitudine che mi rimette in sesto ogni mattina, una di quelle piccole insignificanti consuetudini che hanno il potere di farti sentire al sicuro, una piccola certezza quotidina che sembra dirti "in fin dei conti, va tutto bene e oggi è un nuovo giorno". Estate, inverno, indipendentemente dall'orario in cui mi sveglio la mia colazione non può prescindere dal tazzone di caffèlatte bollente. Inizio a sorseggiarlo piano piano tenendo la tazza stretta con due mani, poi ci puccio dentro qualcosa, quello che c'è, non ho grandi pretese, qualche biscotto o una fetta di torta o del pane tostato con un velo di marmellata. Non mangio molto a colazione, ma tutto quello che mando giù deve prima fare un piccolo tuffo nel caffèlatte (perciò se al bar incontrate una che senza vergogna puccia la brioche nel cappuccino sono io..). Il caffèlatte bollente del mattino, nel silenzio della mia casa, mi rimette in linea col resto del mondo. 


03 febbraio 2014

Cheap and chic: i finger sandwich da aperitivo

finger sandwich blog
Ussignùr non so nemmeno io più da quanto tempo è che non si parla "seriamente" di aperitivo su questo blog. Non è da me! Toccherà porre rimedio al più presto, ma intanto vi passo quella che più che una vera e propria ricetta è in realtà molto semplicemente un'idea, un piccolo spunto per servire qualcosa con il vostro drink preferito ai vostri ospiti che sia un po' di più delle tristi patatine fritte e olive, da preparare davvero all'ultimo secondo e con quello che rimediate nel frigorifero, ma presentato con un pizzico di eleganza che fa, tutto sommato, la sua parte.
Si tratta molto semplicemente di preparare dei sandwich assortiti, possibilmente alternando pane integrale e pane bianco, tagliarli in piccoli rettangoli da mangiare in due bocconi e servirli su un vassoietto avvolti da una strisciolina di carta forno per prenderli facilmente senza sporcarsi le mani. Perfetti da preparare in quantità abbondanti e da servire con un bicchiere di prosecco o quello che preferite. 
In questo caso, le farciture che ho usato io sono state:
-petto di tacchino arrosto, salsa Maille al pepe verde e spinacino fresco
-robiola, salmone, pepe nero e fettine di cetriolo
-crema di gorgonzola e philadelphia, fettine di mela verde e granella di noci.
Io l'idea ve l'ho data, a voi sbizzarrirvi con la vostra fantasia!
(questa ricetta fa parte del servizio realizzato per il numero invernale di Season Mag. Trovate questa ed altre ricette per l'aperitivo a partire da pagina 52 cliccando qui.)

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