30 settembre 2013

Il Magnifico

creme caramel cucchiaiata 680 copia

Mia nonna era siciliana (si vabbè, ma che c'entra con la ricetta? c'entra, c'entra..). 
Mia nonna materna, dicevo, era siciliana. Io me la ricordo sempre già piuttosto vecchiettina, sarà che essendo io l'ultima figlia dell'ultima dei nove figli che i miei nonni avevano avuto ancor prima della guerra, quando sono nata io lei era già un pochino avanti con gli anni. Ho molti ricordi dolcissimi legati a quella vecchina minuta e affettuosa che era la mia nonna, ricordi di bambina per lo più, che purtroppo se ne è andata troppo presto per me, quando io ero ancora poco più di una ragazzina. Peccato, perché sono sicura che avremmo avuto tante cose da dirci e da raccontarci se solo avessi avuto la fortuna di averla ancora per qualche anno, mi sarebbe piaciuto sentirla ancora raccontare le sue storie e so che lei avrebbe voluto tanto vedermi crescere e diventare la donna che sono oggi.

27 settembre 2013

APERI-TERAPIA {the Doctor is back!}

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Non penserete mica che io mi sia dimenticata del nostro momento aperitivo? La nostra seduta settimanale di APERI-terapia? Il Dottore è tornato: prendete appuntamento! Se mi seguite da un po' ormai lo sapete, per me il momento dell'aperitivo è terapeutico (lo dico a beneficio di quelli che passano di qua per la prima volta, per tutti gli altri.. repetita iuvant!). E non c'è giorno migliore per concedersi un aperitivo come si deve del venerdì sera, la giusta cura per allentare le tensioni della settimana lavorativa e prepararsi degnamente per il meritato week-end. E per il gran rientro ho pensato di festeggiare alla grande, con un aperitivo di quelli seri.

25 settembre 2013

La speedy pasta: tajarin speck e limone

tajarin speck e limone
Non so se succede anche a voi, ma spesso mi capita di "entrare in fissa". Mi succede un po' su vari fronti: qualcosa che mi colpisce particolarmente (non necessariamente un oggetto materiale, a volte -anzi, molto più spesso- semplicemente un'idea o un desiserio) diventa quasi una necessità, un pensiero latente al quale la mente torna sempre più spesso, finché non riesco a realizzarlo. Succede così molto frequentemente anche con le ricette. Scrivo ormai "professionalmente" ricette da più di 8 anni oltre a quelle che propongo qui sul blog, e molto spesso mi capita che mi chiedano dove trovi l'ispirazione: la risposta è: nel mio moleskine! Dove appunto ricette che mi colpiscono qua e là, aggiungendo le coordinate di dove l'ho letta o vista sul mio fedele taccuino (dettaglio fondamentale per evitare di sfogliare forsennatamente dozzine di riviste ripetendo come una squinternata "ma dov'è che l'avevo vista? eppure ero sicura che fosse qui.."). Alla lista "must do" (che si allunga inesorabilmente ogni giorno di più) si aggiungono le ispirazioni trovate in rete e raccolte prevalentemente sulla mia bacheca di Pinterest, oltre ad una marea di idee estemporanee che sbucano tra un pensiero e l'altro da appuntare assolutamente all'istante perché "sennò poi svaniscono e non ritornano più", manco fossero i numeri che la nonna ti ha dato in sogno da giocarsi al lotto.


23 settembre 2013

La caprese, a modo mio.

caprese cover
Quella di oggi non è propriamente la ricetta del secolo, diciamolo subito.  Anche perché se io fossi in grado di crearne una probabilmente ora stavo sulla guida Michelin e guiderei una Porche invece sto qui a bloggare e guido una Fiat, con rispetto parlando..! Semplicemente la mia personale interpretazione del più facile dei piatti estivi, solo in versione giusto un filino più stilosa. Un piccolo omaggio alla "Caprese" tradizionale che questa estate è stata particolarmente gettonata a casa Pane&Burro, grazie ai meravigliosi pomodori delle zie toscane (una delle prove dell'esistenza di Dio in terra!) che sono veramente i più buoni mai assaggiati nella vita..

20 settembre 2013

Non è finita finché non è finita

alici marinate

"Non c'è che una stagione: l'estate. 
Tanto bella che le altre le girano attorno. 
L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia 
e tenta puerilmente di guastarla." 
Ennio Flaiano

Teoricamente domani, 21 settembre, sarebbe il primo giorno d'autunno. Sarebbe a dire che oggi dovrebbe essere l'ultimo giorno d'estate. Anche se poi il caldo magari continuerà per qualche altra settimana, e potremo ancora indossare gonne senza calze e infilare i piedi ancora abbronzati nei sandali per qualche giorno ancora. Eppure in questo periodo mi prende comunque una strana malinconia. Amo tutte le stagioni (se ci fossero ancora!) ma l'estate è forse quella nella quale mi sento più me stessa e mi lascio trasportare da un vento leggero, ritrovando una certa spensieratezza. Perciò la fine dell'estate mi mette sempre un po' di tristezza, una sensazione di nostalgia per quella "me" che rispunta fuori, come la bouganville, con il sole e il caldo e che mi piace più che in qualsiasi altro periodo dell'anno. Quella malinconica tenera che si prova alla fine di un bel viaggio, o di un grande amore, che ci hanno reso felici e che ci hanno fatto del bene e per questo li porteremo sempre nel cuore e li ricorderemo comunque con un sorriso. E quindi, nel tentativo di rimandare il più a lungo possibile questa sensazione, io domani mi rimetto le infradito e il costume e me ne vado in spiaggia, con il telo, il libro e l'ipod nella borsa di paglia, e continuerò, se non vi dispiace, acnora per un po' a riproporvi quelli che sono stati i piatti di questa mia estate che sta per finire...


18 settembre 2013

Chiamate la buoncostume..

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Perché la ricetta di oggi è di quelle da classificare nella categoria "oltraggio al pudore". Oggi la facciamo sporca, ma sporca sporca! Diciamo che se anche voi, come me, seguite la dieta 5.2 (ovvero 5 giorni a stecchetto con sbraco nel fine settimana), con un vassoietto di questi biscottini qui dall'aria assolutamente innocente vi sparate serenamente quasi tutto il vostro .2 in dotazione.. Buoni, buonissimi, si sciolgono in bocca, formaggiosi e burrosi come non mai. Burro e formaggio.. Se il mondo finisse tra un mese, vorrei passare i prossimi 30 giorni così, mangiando chili di formaggio e burro salato spalmato su panini ancora tiepidi..


16 settembre 2013

Carpe diem

muffin e cappuccino

Sapete come sono le banane, no? Un po' come l'avocado. Le compri con quel colorito tra il verde e il giallo e loro sono lì che ti osservano dal cesto della frutta sussurrandoti: "non ancora, non ancora, non ancora.. MANGIAMI.. troppo tardi". Insomma, le banane sono uno di quei frutti in cui bisogna saper cogliere l'attimo, perché dal momento in cui sono ancora troppo acerbe a quello in cui iniziano l'inevitabile declino verso la buccia leopardata il passo è veramente troppo breve.. e dunque quando non si riesce proprio a evitare l'inevitabile, bisogna rimediare. Ad esempio con un banana bread morbido e goloso da spazzolarsi a colazione la mattina, come quello con le noci pecan che vi avevo proposto un po' di tempo fa. Questa volta invece le due banane che non hanno superato la selezione naturale sono finite nei muffin per la colazione. Con l'aggiunta di un tocchino di colore con una manciata di cranberries infilata all'ultimo momento. Buoni e facili, e soprattutto pratici. Perfetti da infilare nella cartella di vostro figlio, nella borsa della palestra di vostro marito, nella vostra borsetta prima di andare in ufficio. Buon inizio di settimana a tutti!
  

13 settembre 2013

Sapore di sale

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Se anche voi iniziate a sentire la nostalgia-canaglia del mare, delle vacanze o dell'estate in generale, questa ricetta mi sembra perfetta per concludere una settimana all'insegna del mood "endless summer", anche se vi posso anticipare che io non sono ancora uscita dalla modalità estate-perpetua perciò cari miei vi garantisco non sarà l'ultima ricetta dal sapore e dai colori tipicamente estivi che vedrete nei prossimi giorni.. no no! 


11 settembre 2013

My endless summer 2: la minestra di fregola con le arselle

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Se permettete, io proseguo imperterrita nel mio tentativo di prolungare il più possibile questa estate con una carrellata di quelli che sono stati i miei piatti preferiti di questa stagione, quasi a volerne sigillare ben impressi nella memoria visiva (ma anche olfattiva, gustativa e soprattutto emotiva) ogni momento, ogni profumo, ogni sapore.. Oggi poi in modo particolare, con una Roma un po' grigia e piovosa, le scuole ormai tutte ufficialmente riaperte, il traffico delirante del mattino.. insomma, ci siamo.. ma io, come ho detto nel post precedente, questa estate la sento soprattutto dentro di me e quindi non ho proprio intenzione di abbandonarla, almeno per adesso. Oggi voglio celebrarla con un piatto della tradizione della cucina regionale Sarda, regione che purtroppo ho avuto la fortuna di visitare una sola volta nella mia vita e pure diversi anni fa ma che mi ha letteralmente fatta innamorare perdutamente dei suoi toni di blu, della sua gente, del profumo dei cespugli di mirto mescolato a quello delle rocce scaldate dal sole, dei suoi prodotti e delle sue tradizioni gastronomiche genuine e semplici.


09 settembre 2013

My endless summer: quest'estate non può finire..

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Allora.. parliamone. Sono io davvero la prima a non volerlo ammettere ma, senza dover scomodare l'indelebile tormentone dei Righeira (se avete meno di 30 anni forse non ve li ricordate nemmeno, beati voi..).. ma ormai, cari miei, ci siamo quasi.. l'estate sta finendo. Facciamocene una ragione. Amen. E la cosa, ad essere sincera, mi disturba parecchio. Perché non so a voi, ma a me l'estate.. eh mi garba parecchio! Soprattutto mi garba proprio questo periodo qui, verso la fine dell'estate, quello a cavallo tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.. Un appuntamento al quale si arriva belli abbronzati, rilassati, freschi, con quell'aria vagamente naïf, quella tipica "mollezza" da fine delle vacanze che tanto dona all'umore e all'aspetto fisico.. E insieme, quel friccicore tipico dell'inizio di qualcosa di nuovo, come se in effetti il vero capodanno (almeno per quanto mi riguada) coincidesse più con l'inizio di settembre che non con quello di gennaio. Nuove idee, nuovi progetti pensati durante le vacanze che non si vede l'ora di cominciare, semi piantati sotto il sole d'agosto che iniziano a germogliare con i primi freschi del mattino, con le prime serate in cui fa perfino piacere mettersi una maglietta a maniche lunghe, germogli che spuntano e crescono sotto i nostri occhi. Questo periodo dell'anno mi fa sentire la primavera nel cuore, una voglia di affrontare tutto con una nuova energia (che a me personalmente la primavera, quella vera intesa come stagione, invece mi uccide di stanchezza..). 


06 settembre 2013

Mai più senza: il pesto di capperi e mandorle

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Ecco una cosa che ho preso sicuramente dalla mia mamma: quando scopro qualcosa che mi piace, vado letteralmente in fissa e ne produco in continuazione, fino a quando proprio uno non ne può più e allora smetto improvvisamente. Nel caso della mia mamma sono state, per fare un esempio, le melanzane sott'olio. 


04 settembre 2013

In edicola su Cucina Naturale di settembre

FUSILLI PEPERONI 1

Sul numero di settembre di Cucina Naturale le mie ricette e foto tornano a pagina 36. Questo mese, nella mia consueta rubrica di Cucina Veloce, troverete tante ricette di primi piatti di fine estate, paste e risotti che sfruttano al meglio i deliziosi ortaggi e le erbe aromatiche di questa stagione, come ad esempio la ricetta in questa foto: fusilli alla crema di peperoni, timo e ricotta salata. Per questa e tante altre ricette per primi facili, veloci e sfiziosi l'appuntamento è, come sempre, in edicola! Vi aspetto!

02 settembre 2013

Un dolce rientro

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Ta-dah! Ve l'avevo promesso, no? Che a settembre sarei tornata... infatti eccomi qui! Come state? Ma quanto mi siete mancati!! Com'è andato il vostro agosto? Per quanto mi riguarda, il mese di agosto è stato sinonimo di una sola parola: RELAX.. ne avevo proprio bisogno per ricaricare le pile e chiarirmi le idee, perciò niente città nuove da scoprire, mete esotiche da esplorare o viaggi avventurosi da organizzare. Le mie vacanze sono state brevi e del tipo "stessa spiaggia stesso mare", con gli amici di sempre, le giornate in spiaggia fino al tramonto, una discreta pila di libri da leggere sotto l'ombrellone. Si è cucinato poco, per lo più piatti freschi e sfiziosi, chili e chili di pomodori appena raccolti nell'orto delle zie toscane, una notte di stelle cadenti da togliere il fiato, seduti nel portico nel bel mezzo della campagna toscana, tra gli ulivi e le dolci colline. E poi sono rientrata a Roma e mi sono goduta un po' la mia città, che in questa fine di agosto mi è sembrata bella più che mai.. insomma, mi sono ritrovata qui, a passeggiare godendomi "la grande bellezza" che è questa città un po' magica, meravigliosa, svuotata, tranquilla, capace di regalarti  emozioni grandi che ti sistemano per tutto il resto dell'anno. Insomma, piccoli semplici piaceri quotidiani misti alla voglia di riprendere, lentamente, i ritmi quotidiani.


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