04 novembre 2013

Le polpettine al vapore della zia Bibi

poplettine con titolo
Quando si tratta di amicizie sono piuttosto difficile. Sono una persona gentile, cordiale, aperta a tutti. Però sono veramente poche le persone che nella mia vita ho potuto considerare veramente "amiche". Do all'amicizia un valore altissimo, e come per i sentimenti più nobili (ad esempio l'amore) l'amicizia per me non ha tempo, né misura, né età. Però, come in amore, l'amicizia deve essere soprattutto "naturale", anime affini che si attraggono e si avvicinano come mosse da una forza superiore l'una verso l'altra, come una foglia che galleggia sulle acque di un torrente e segue, senza opporsi, la corrente che la trasporta. Così è l'amore, così è l'amicizia. La sensazione che mi fa sentire più a mio agio, in entrambi i casi, è quella del potersi concedere all'abbandono, del poter essere sé stessi senza riserve né filtri, senza paura di essere giudicati. Perché qualunque cosa tu faccia, anche il più stupido degli errori, a chi tiene veramente a te non importerà. E a chi importerà, non tiene veramente a te. Non sono brava a coltivare le amicizie, sono sempre di corsa e ho veramente pochissimo tempo libero e non riesco sempre a mantenere il minimo sindacale della presenza. Ma le mie amiche e miei amici lo sanno, e sanno che quando avranno bisogno di me io ci sarò, sempre, in qualunque circostanza.


Tra le poche amiche che ho, Sabrina (zia Bibi per i suoi nipoti) è una di quelle che considero davvero un'amica del cuore. Non è una di quelle amicizie nate sui banchi di scuola, che ti porti dietro per una vita intera, che sopravvivono immutate nel tempo, sospinte da questo carico di ricordi indipendentemente da quanto poi si cambi nella vita diventando persone nuove, diverse. Io e Sabri, invece, ci siamo conosciute relativamente tardi, più o meno 8 anni fa. Un'amicizia di quelle consapevoli, che ti scegli perché sei abbastanza grande da conoscere te stesso e da riconoscere una persona vera, quando la incontri, di quelle da tenersi strette per la vita. Con Sabri è stato così. Siamo diventate amiche allora e lo saremo sempre, indipendente dalle circonstanze e dalle persone che ci hanno fatto incontrare. In lei vedo la sorella che non ho mai avuto, mi ha sempre capita, sostenuta, incoraggiata, consolata nei momenti duri, riempita di affetto, senza mai giudicare le mie scelte, anche quando non le ha condivise. A lei posso confidare qualunque pensiero e ogni emozione perché lei è la persona che forse più mi capisce e mi sa leggere dentro come se fossi trasparente. La ricetta di oggi è una sua ricetta, e voi la dovreste provare perché non potrete capire cosa sono di buono queste polpettine finché non le avrete assaggiate.. Polpettine di carne agli spinaci cotte al vapore. E poi hanno anche il non indifferente vantaggio che le potete cucinare senza praticamente sporcare nulla, portate in tavola direttamente il piatto dove le avete cotte et voilà. E sono leggere, e sono sane, e sono soprattutto veramente molto buone. Le dosi, come quasi tutte le polpette che si rispettino, sono a occhio, io ho cercato di dargli una "dimensione" riproducibile che può tranquillamente essere modificata e variata a proprio gusto.

polpettine


POLPETTINE AL VAPORE DI ZIA BIBI

Per circa 20-25 polpettine:
300 g di macinato di vitello
200 g di macinato di suino
spinaci cotti e strizzati (in quantità pari a circa una pallina da tennis)
3-4 fette di pancarrè integrale
4 cucchiai di parmigiano grattugiato 
aglio in polvere, una spolverata 
prezzemolo tritato
sale, pepe nero al mulinello
latte q.b.
1 uovo
olio e.v.o.

Ammollate il pane spezzettato grossolanamente con il latte, scolatelo, strizzatelo e sbriciolatelo con le mani.
Unitelo ai due tipi di macinato (potete anche usare solo vitello se preferite, o anche manzo).
Verificate che gli spinaci siano ben strizzati e scaldateli appena in una padella con un filo d'olio, affinché perdano ulteriormente l'acqua contenuta (se presente). Trasferiteli su un tagliere, lasciateli raffreddare e tritateli piuttosto finemente. 
Uniteli alla carne, regolate di sale e pepe, aggiungete l'aglio in polvere, il prezzemolo tritato, il formaggio grattugiato e l'uovo. Mescolate bene impastando con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formate con le mani delle palline piccole, circa 2-2,5 cm di diametro non di più, lavorate a lungo così non si romperanno in cottura. Versate un filo d'olio in un piatto grande che possa contenere tutte le polpette (oppure dividetele in più piatti) e sistemate le polpettine una accanto all'altra, piuttosto serrate.
Mettete il piatto su una pentola con acqua in ebollizione del diametro leggermente più piccolo del piatto, in modo che quest'ultimo faccia da coperchio. Aggiungete ancora un filo d'olio in superficie e chiudete il piatto con un coperchio o con un'altro piatto. Fate cuocere al vapore in questo modo per circa 20 minuti, girando le polpettine a metà cottura. Durante la cottura, si formerà una salsina deliziosa data dai succhi della carne che si mescoleranno con l'olio e la condensa che si forma con il vapore. Servite le polpettine calde con il loro fondo di cottura.

8 commenti:

  1. ottima variante delle classiche polpette!
    ciao

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  2. deliziosissime! le voglio assolutamente provare! grazie per aver condiviso questa bontà! :)

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  3. Condivido tutto quello che hai detto riguardo all'amicizia: poi, da timida quale sono, ho sempre avuto una cerchia ristretta di persone e, se da una parte ammiro coloro che sono in grado di parlare con i muri, dall'altra mi dico che di solito i veri amici si contanto sulla punta delle dita.
    Queste polpettine sono assolutamente da provare, perchè la carne cotta al vapore (come i ravioli cinesi) mi piace proprio tanto!
    Buona settimana
    V

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    1. ma sai Virginia, io sono un po' una che parla anche con i muri (un po' per deformazione professionale, sono costretta per il mio lavoro a interagire anche con persone che non mi garbano per nulla... :-/ ) ma gli amici veri sono pochi e accuratamente selezionati...
      i ravioli cinesi, che mi hai fatto venire in mente!!

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  4. Da persona timida quale sono sempre stata mi ritrovo appieno nelle tue parole, perchè poi ci rimangomale davanti alla superficialità altrui, alle promesse non mantenute: io che mi danno l'anima per ripsettare un impegno preso e una parola data, io che vedo persone che oggi sono tutta pappa e ciccia e domani manco ti salutano.... fortuna ha voluto che con il tempo abbia imparato a sentire a pelle chi mi passa accanto, se c'è la falsità la sento già a distanza e ciò è servito a proteggermi; ho imparato a depennare e a tenermi le persone positive, a non tacere e a non aver paura di rovinare un rapporto litigando!
    Le polpettine me le segno, mio figlio le adora, ma è un piccolo intenditore e se non sono meno che perfette me le lascia nel piatto!
    Ciao, Tatiana

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    1. esattamente Tatiana, proprio come dicevo io. sentire di poter essere sé stessi fino in fondo è uno dei principali indizi di un'amicizia sincera e duratura!
      per quanto riguarda le polpette, fammi sapere se superano la prova con tuo figlio!

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  5. io le penso esattamente come te... troppe amicizie di facciata e poche quelle vere. Per vere intendo leali, senza aspettarsi nulla, senza rancori e senza maschere da indossare. Un abbraccio a te e alla zia bibi! Le polpette sono sempre qualcosa che mangerei tuttii giorni!

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    Risposte
    1. Claudia!!! devi farle per il prossimo "polpetta party" che questa versione qui sicuramente è un po' diversa dal solito! bacioni

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